// Un giorno di primavera un bue nello stagno a bere e vide una rana che era molto piccola. La rana saltellava di qua e di là e %sidivertiva% tanto. Il bue era molto invidioso e voleva diventare piccolo come la rana : non mangiava %gnente%. Alla fine il bue %muori% di fame. // In un giorno di primavera un bue uscendo dalla stalla per andare in uno stagno a dissetarsi vide una rana. Il bue era molto invidioso perché si poteva mimetizzare e si poteva divertire anche se era piccolo l'anfibio. Il bue decise di mettersi a dieta e non brucò più, non andò neanche a bere. Per molti giorni il bue chiese ai suoi piccoli se la rana era diventata più grande del bue, ma i piccoli risposero di no. Un giorno il bue morì per la fame. // Una sera ero a letto e la mamma mi raccontava una storia: si intitolava la carica dei 101. All'improvviso mi sono trovata le mani macchiate di sangue e sono rimasta immobile perché ho avuto una gran paura. La mia mamma era molto angosciata e molto buona in viso e mi ha portato in bagno e %a% messo nella mia fronte una pezza bagnata con acqua freschissima e mi teneva la testa indietro; il sangue smise la pura passò. Non tremavo più ero molto serena, dopo sono tornata a letto. Da quel giorno ho sempre avuto paura del sangue! Fortunatamente non mi è capitato più! // Un anno fa sono andato con la mamma, dormiva, siamo andate fuori, perché volevano un gelato, appena siamo arrivate al bar è venuto un vento fortissimo. Il vento faceva cadere i vasi dalle case quando siamo uscite dal bar mi stava per cadere un vaso in testa e avevo tanta paura quando sono ritornate a casa, ero tutta %ripina% di terra anche mia mamma ci siamo fatte il bagno e siamo andate a letto. Quando mi sono stesa nel letto sentivo l'ululato del vento e avevo paura che mi cadessero dei vasi in testa. // Un %gioro% di primavera una rana si svegliò dal letargo: saltava in qua e in là e si divertiva a mimetizzarsi. Un bue vide l'%afibio% saltellare il bue invidioso decise di non %bricare% più l'erba e di non dissetarsi più. Ogni giorno chiedeva ai suoi vitellini se era diventato più piccolo della rana, ma i piccoli risposero di no. Alla fine il bue non riuscì più a stare in piedi perla fame e morì. // Un giorno di primavera la rana si svegliò felice, saltava e si nascondeva a mimetizzarsi tra l'erba e il bue voleva bere nello stagno. E il bue si girò voleva diventare piccolo, come lei, quando sentiva l'erba profumata ma lui la mangiava ma era sempre più grosso passavano tanti giorni ma non mangiava e alla fine non stava più in piedi era proprio sfinito. Il bue era morto di fame. // Mentre io scrivo a scuola, il muratore aggiusta la mia aula, la maestra scrive nella %genda% delle cose, il bidello pulisce le scale. Intanto la mamma va a fare la spesa, il babbo sta lavorando gli uccellini volano nel cielo alti alti, le foglie dei rami si muovono piano. // Mentre io scrivo a scuola, il bidello pulisce il banco, gli uccellini si %apogiano% su rami, il mio papà va a lavorare. // Mentre io sono a scuola che scrivo nell'aula di scienze, la maestra gira tra i banchi, i bambini dell'asilo giocano, il bidello spazza le scale, le %altro% maestre insegnano ai loro bambini, gli uccellini si posano su rami. La mamma intanto lavora a costruire le scarpe. Nello stesso momento il papà è a lavorare lontano. // Mentre io sono a scuola e faccio i compiti, il bidello pulisce i banchi. Oggi siamo in una classe nuova. I bambini del %asillo% giocano. Gli %ucelini% volano, il mio babbo è nel bar. // Mentre io scrivo nella aula di %scenze%, il muratore mette %aposto% la scuola, il bidello, il bidello pulisce le scale. Intanto la mamma è a lavorare da una signora, il babbo è a lavorare lontano, gli %ucciellini% si posano sui rami di un grande albero che è dietro a me. // Mentre io sono nell'aula di %scienzze%, il muratore %agiusta% la mia aula, il bidello spazza le scale, la maestra scrive. La mamma lavora nella stalla, il babbo dà da mangiare ai piccioni. // Mentre io scrivo a scuola, il muratore picchia nel muro, il bidello spazza le scale, la maestra gira fra i banchi, i bambini dell'%esilo% giocano fuori %nell'% %abbirinto%. Intanto la mamma fa da mangiare e il papà è %alla% lavorare. Gli %ucciellini% si appoggiano sui rami degli alberi. // Mentre io a scuola scrivo la data, il bidello spazza le scale, nella mia aula il muratore %agiusta% e allora scrivo nell'aula di %scenze%. Intanto le altre maestre insegnano ai bambini di %sconda% di terza, di quarta e di quinta. I bambini dell'asilo giocano fuori. La mai mamma porta sempre il mio fratellino dalla mia nonna . Il mio babbo lavora lontano a Bologna in una cantina bolognese. // Mentre io scrivo a scuola, i bambini dell'asilo giocano, la mia mamma è in ufficio, che deve scrivere, il mio papà è all'ospedale che deve %smettre% di fumare. Il muratore %a giusta% la mia aula. %i% bidello spazza le scale . Gli uccelli si %apoggiano% sui rami di un albero che è davanti alla finestra. // Mentre io scrivo il compito noi %sciamo% in una aula di %sciezze% perché nella mia aula c'è il muratore. Il bidello pulisce le scale. Gli %uccielli% volano in %ato% nell'aria poi si %appogiano% su rami di un %gardde% abete. // Mentre io scrivo a scuola, il bidello %spassa% il cortile gli %ucceli% si %apogiano% su rami dell'%allbero% i bambini dell'asilo giocano fuori e il mio papà lavora. Intanto la mamma è a lavorare. // Mentre io scrivo, il muratore lavora nella mia aula, Enrico va al bagno, le maestra è a sedere. Intanto la mamma è a casa che pulisce e il babbo è a lavorare nel campo. // Mentre io scrivo a scuola, sono nell'aula di scienze perché il %martore% è nell'aula di prima che lavora. Intanto il %pidello% pulisce le scale %ele% maestre insegnano ai bambini il compito che deve fare oggi. Il papà è in fabbrica, che lavora e la mamma è in poltronificio. // Mentre io scrivo a scuola i bambini giocano di sotto, la maestra insegna ai bambini gli %uccelini% cantano, i bidelli il %bavintto%. Intanto il babbo dorme perché alla sera va a lavorare. // In primavera una rana che %siera% %apena% svegliata dal letargo cominciò a %disetarsi% Il bue vide che la rana saltellava di qua e di là ma il bue voleva diventare più %picolo% della rana. -Sono più %picolo% della rana? Ma i %picoli% dicono di no. Alla fine il bue %marì% perché non aveva mangiato. // In primavera un bue andato allo stagno per dissetarsi vide una rana che si divertiva molto a nascondersi e a mimetizzarsi. Il bue decise di %dimagrirsi% e di diventare piccolo come la rana, e si mise a dieta; non beveva e non brucava più l'erba. Il giorno dopo chiese ai ai suoi vitellini se era diventato più piccolo della rana. Ma i suoi piccoli risposero che %noe% era diventato più piccolo della rana, così morì di fame. // Un giorno un bue si svegliò e si %ando% a dissetare al fiume. Vide una rana e disse: voglio essere piccolo come lei. Il bue non mangiava per giorni e e giorni e così %muori% // Il bue invidioso uscì e %ando% nello stagno per bere una rana che %saltelava% e %saluto%il sole e un bue voleva diventare minuscolo e il bue non %mangava% più l'erba. %ala % fine %scopio% e i suoi %picoli% %scapano% %nelbosco% e la rana %scapa% nel bosco e andare a fare un bagno e %tuta% e felice la rana scappava felice di fare un bagno. // In un giorno di primavera in un prato fiorito c'era un bue che si era svegliato e va in uno stagno dove c'era una rana che si era svegliata dal letargo. Il bue era molto invidioso, perché l'anfibio poteva saltare divertirsi ed era molto agile e persino mimetizzarsi. Allora il bue stette da molti giorni a dieta, stava anche nell'odore del fieno non si azzardava nemmeno a toccarla con una zampa. Allora per non aver mangiato morì. // Un giorno ai giardinetti di estate sono caduto dalla bicicletta e mi sono sbucciato il ginocchio poi la mamma dopo %mianno% portato allo ospedale %lo% provato un gran dolore e sono rimasto %in mobile% e siamo ritornati a casa. // Io %el% mio nonno, %taglievamo% un pezzo di legno ma io %allimproviso% mi sono tagliato tra %polce% e %lindice% con un coltello da %ristorate%. E %o% avuto %unpo% di %inpresine%. Ma il giorno dopo %ma camdiato% il cerotto. Ma ho telefonato alla mia mamma è venuta a prendere mi ha fatto festa io le sono andato incontro tutto felice la paura era passata tutta. // Due pulcini chiamati Pexi e Dixi un giorno decisero di andare nel bosco. Piano piano raggiunsero il bosco. Guarda Pexi!- Guarda ci sono due funghi. e un albero molto grande lì potremo riposarci.- -Sì, va bene- Passò la notte Pexi e Dixi si alzarono. -Dixi mi è venuta fame.- _guarda, quel bruco può essere la nostra colazione- disse Dixi Dixi disse: prima lo mangio io perché %lo% visto prima io- disse Dixi -no, e poi no! Prima lo mangio io! aggiunse Pexi. I due fratelli si acchiapparono dandosi calci. Insomma volevano tutti e due quel bruco. Dixi perse e Pexi tutto contento andò per prendere il bruco mentre Dixi piangeva. Pexi si rivoltò per vedere il fratello. Pexi si rivoltò e vide che il bruco molto furbo era scappato sotto terra. Conclusione A fare troppo i gradassi si finisce come Pexi e Dixi. Non conviene mai litigare ma vedere le cose da buoni fratelli. // Io ho un bel gatto nero con gli occhi fosforescenti con le pupille nere. Mi segue sempre perché crede che sia un gatto come lui. Invece sono un essere umano. im mio micio Puccio non ha potuto imparare a cacciare i topi perché la sua mamma è morta con i suoi piccoli gattini. Abbiamo salvato quel gatto e l'abbiamo curato con tanto amore; Dorme quasi sempre sotto le coperte del mio letto. // Io a scuola ho un'amica che si chiama Giulia. Mi ha raccontato le sue avventure a casa, a Modigliano, e a scuola. La prima avventura è successa a casa: io ero con lei, abbiamo giocato con i mini pony. Fingevamo di essere una famiglia molto riunita. La seconda avventura è stata a Modigliana; Giulia è andata %incima% a un precipizio insieme a sua nonna, e raccolto molte giunchiglie. L'ultima avventura è stata a scuola; che è caduta davanti a me così mi sono messa a ridere. Ma per fortuna non si è fatta niente. // Melania, è una delle mie migliori amiche, ha i capelli neri e lunghi, ha la carnagione scura, gli occhi marrone scuro. Le orecchie ben attaccate il %nasisno% in su, la bocca piccola. E' molto brava a scuola, si fa rispettare dai compagni ed è molto simpatica ha un fratellino di nome Simone che è %scuramente% il suo bambolotto preferito lo cura, lo bada è la sua sorellina, ma gli fa anche da mamma. // C'era una volta un bambino che abitava in una casetta vicino a un bosco,. Ma quel bimbo si era perso mentre il so papà tagliava la legna per metterla nel fuoco. Il ragazzo andò a cercare i suoi amici che abitavano nel bosco, erano degli animali molto buoni. Li chiamò con un fischio e loro vennero di corsa, però il ragazzino non sapeva che lì ci abitava un lupo feroce. Il lupo venne fuori però gli amici del ragazzo erano molto forti allora si misero a fare la lotta. Perse il lupo perché era da solo mentre gli amici del ragazzo erano tre e vinsero. Gli amici del ragazzo lo aiutarono a tornare a casa e trovò i suoi genitori che lo %abracciarono% e vissero felici e contenti. // Nelle vacanze di Pasqua ho conosciuto una bambina olandese. Ha i capelli biondi e lunghi, ha nove anni, è alta circa un metro. Ha gli occhi verdi, il naso normale e la bocca regolare. E' venuta a mangiare due volte a casa mia e io ne sono stata felice. Abbiamo giocato col cagnolino di mia nonna, che si chiama Black, abbiamo giocato %ha% pallavolo e %ha% calcio. In questi giorni mi sono divertita molto. Ci siamo %abracciate% e salutate e ci siamo promesse che l'anno prossimo ci %ricontreremo% a Taranto a casa dei miei nonni. // Una volta Pic e Pac due pulcini %graziozisimi% e un giorno decisero di andare nel bosco. -Pic ehi, ma quello %coe è%- urlò Pic. -Pac ma %e% un verme-, disse Pac %ecosi% si misero a litigare. Pic ma lo voglio io Pac ma %lovoglio% io. Pic no io, Pac no ioooooooo!!!!!!! E i due continuarono a litigare. Per sempre mentre il verme rideva. Ed alla fine Pic vinse e quando si %volo% non lo vide più. %ecosi% tornarono %ha% casa tutti tristi e mogi mogi. // Un questa immagine ci sono due pulcini che stanno andando dai suoi amici per mangiare un verme. I suoi amici stanno per mangiare u verme. I pulcini nel lago hanno visto un altro verme. E gli altri ne hanno visto un %ltro% I due pulcini hanno trovato un verme e litigano. Gli altri due pulcini stanno piangendo perché non hanno trovato niente. Conclusione I due pulcini non dovevano litigare perché litigare è brutto e i due pulcini dovevano fare metà verme. // Un giorno stavo andando a fare una passeggiata a due passi dal prato vidi due pulcini uno era bianco e giallo gli diedi un nome uno cipì e uno capì ad un certo punto spunta fuori un lombrico e %dirono% cipì guarda un lombrico. Dopo un %po% incominciarono a litigare. Cipì cominciava a dare pugni Ciapì arrabbiato %strillo% con forza. Ciapì si mise a ridere e Cipì va giù di morale. Dopo un po' %l'ombrico% scomparve. E' scappato sotto terra, i pulcini ritornarono a casa, voleva mangiare il bruco ma era scappato sotto terra. Conclusioni I pulcini andarono a casa scontenti perché non avevano potuto mangiare %lombrico% era scappato sotto terra. // Una volta due pulcini che stavano passeggiando in un prato a un certo punto vedono un verme.E uno se lo vuole mangiare ma anche l'altro. Allora uno stava per dare un pungo all'altro. E glielo dà allora l'altro si mise a piangere. E il suo amico cerca di prendere il verme, %scappo%, allora gli corse dietro ma il verme si era nascosto nell'erba. Tornando indietro, tutti e die si misero a piangere e tornarono a casa. Conclusione I due tornano a casa piangendo ma hanno imparato la lezione avere poco che avere niente. // Due pulcini andavano a fare una passeggiata. Strada facendo incontrarono un grosso bruco. Dopo si misero a litigare e si diedero i %piugni% e spinte e quando avevano finito non trovarono il bruco %perche% si era nascosto. Conclusione Ho capito che litigando non si risolve niente. // Ci sono due pulcini che camminano nel prato da soli. Quando camminavano dopo un po' vedono qualcosa muoversi che era un bruco. Ci sono due pulcini che litigano per il %buco% I due pulcini stanno litigando come sempre. Il pulcino vuole prendere il %buco%. Così il pulcino rimane senza %buco% %perche% era andato sotto terra. // Questi due pulcini stavano camminando in un prato videro un verme e si misero %ha % litigare uno dice -è mio è mio- Si misero anche a far la lotta e a dirsi %parolaccie%. Si danno anche gli schiaffoni ed uno salta. Il primo pulcino è triste perché %a% perso invece il secondo pulcino ride perché %a% vinto. I due pulcini sono tristi perché il vere è andato sotto terra. // Un giorno il mio gatto Bisù mi ha fatto miao e mi sono messa a ridere. Poi una mattina il mio gatto ha fatto la popò. %Guando% arrivò la mia mamma che mi chiama sempre truciola e ha visto Bisù che era %arrabiato%. E la mia mamma %a% detto di badare a Bisù. E %dopopo% la mia mamma mi ha portato dalla nonna Maria. E io in macchina mi sono divertita perché si andava piano e appena sono arrivata dalla nonna ho suonato il campanello e sono andata di sopra e ho visto il cartone animato di "Milli un giorno dopo l'altro". // Due pulcini passeggiano nel prato verde, ci sono dei fiori splendidi pieni di colore, loro chiacchierano cose belle. I pulcini videro un bruco che esce dalla sua tana. Corrono per prenderlo dalla sua tana; Ma ahimè proprio quando erano vicino al bruco si mettono a litigare perché uno vuole il bruco per sé e l'altro per lui. Un pulcino %da% il pugno all'altro pulcino cade a terra stecchito l'altro si riposa sdraiato sull'erba stanco dalla lotta. Il pulcino vincitore si alzò ma vide che il bruco sta scappando. mentre l'altro vide girare le stelline. I pulcini si sorprendono e il bruco scappò dalla tana felice che non l'hanno preso e felice di aver visto la scena. // Mio babbo ha organizzato una festa che si chiama Aladino. In questa parte io faccio la parte del babbo, e il babbo fa la parte mia. Ci alziamo sempre alle nove di domenica. Io se ordino qualcosa mio babbo lo fa, la prima meta sarà Pratieghi. Poi andremo a zonzo, quando sarà mezzogiorno andremo a mangiare alla svolta del podere. Ordinerò lasagne, arrosto e dolce, quando usciremo dal ristorante ordinerò di andare a prendere un fucile. E quando %doveremo% tornare e casa lo dirò io. // Io %è% la mia famiglia siamo andati al Luna Park, poi sono andato alla pesca delle rane.e %me% ho pescate sette, ho vinto %un'% arco con le frecce a ventosa. Poi sono andato ancora in %unaltra% pesca, la pesca dei cigni, ne ho pescati sette cigni, lì ho vinto una macchinina %ferari% quando sbatte si rivolta e si accendono i fanali. // Lunedì tre aprile è venuto il mio amico Francesco. Abbiamo giocato alla casa stregata. Ci siamo tolti le scarpe e ci siamo messi a giocare. Abbiamo fatto finta di entrare nella macchina e di guidare. così siamo arrivati alla casa stregata. Siamo entrati e ci siamo messi nel secondo letto della strega. E' entrata nella camera e si è messa nel primo letto e si è messa a dormire. Io e Francesco abbiamo sparato alla strega. Francesco si è messo a sedere perché era molto stanco per avere ucciso la strega. Ma Francesco non sapeva che sotto al naso c'erano le spine allora si mise per terra si punse e morì. // Un giorno il papà e mia sorellina e io siamo andati al Luna Park. Io e mia sorellina siamo entrati in quel labirinto di vetri. Andavamo a sbattere in quel labirinto di vetri e papà mi dava il coraggio. Passammo due ore lì dentro. Dicevo al papà:Finalmente siamo riusciti da quel labirinto di vetri! La mia sorella piangeva perché aveva paura di restare prigioniera per sempre. Devo dire che mia sorellina non lo sapeva che era solo un gioco del Luna Park perché è piccola e ha solo due anni. // In un prato di margherite svolazzava una farfalla. Mia sorella Federica ha cercato di prenderla ma non c'è riuscita e si è messa a piangere. Poi siamo andati nella pineta dove mia sorella ha visto un nido. Voleva prenderlo ma io gli ho detto: Lascialo lì perché è degli uccellini. Poi abbiamo camminato ancora e abbiamo visto un fungo porcino. Però questo porcino era vicino a una cascata ero quasi arrivato in cima quando una roccia cadde. Io riuscii a prendere il porcino e a scendere, però la Federica stava per cadere, ma io la salvai. Quando tornammo a casa preparammo un bel piatto di riso coi porcini. // Un giorno il maestro con tutta la classe siamo andati a comprare dodici bulbi. Dopo un mese abbiamo piantato i bulbi nei vasetti portati da casa e li abbiamo messo sul davanzale e speriamo perl'otto maggio sia pronto e sbocciato il mio narciso. Ogni giorno lo guardo e vedo che è alto con sette foglie che lo coprono. Quando verrà il giorno lo regalerò alla mamma e sarà molto felice. // Due pulcini che si chiamavano Blic e Blic passeggiavano in mezzo a un prato. Si divertivano un mondo e gironzolavano in cerca di qualcosa da mangiare per esempio bruchi per %un% ora non trovarono niente. Finalmente hanno scorto un bruco che usciva dalla propria tana, i due pulcini pensarono che poteva essere un buon pranzetto. Blic e Blac si misero a litigare per quel semplicissimo bruco. Il bruco sembrava che ridesse vedendoli litigare. I due si misero a fare pugni il bruco stava già pensando di ritornare sotto terra. Blec con i suoi pugni ha ridotto uno straccio Blic. Blec va ad acciuffare il bruco ma si stava già sotterrando. Conclusione Tra i due litiganti il terzo gode si può dire che è meglio avere poco che niente. // In un prato passeggiavano due pulcini, uno di nome Per e uno di nome Pio, Per era nero invece Pio era bianco. Guarda, un bruco! Disse Per urlando. Potrebbe essere la nostra colazione! urlò Pio con l'acquolina in bocca. Per rispose a Pio: -Non ce lo divideremo, lo mangerò io! Pio borbottò:- Credo che faremo a botte! -Un destro un sinistro! -No, basta, basta, sono stanco. %Oddio% sta scomparendo. Presto dissero i due Come dice un proverbio dei due litiganti il terzo gode. // In un prato di campagna due pulcini passavano di lì e videro un lombrico %grassoccello% e appetitoso. A prima vista sembrava insaporito ma dopo per quel verme si misero a litigare e poi a fare i pugni perché lo volevano tutti e due uno lo ha minacciato con i pugni pim! Pum! Pam! Un pulcino era distrutto, ma a forza di litigare %i% verme scappò e rimasero a bocca %asciuta% Conclusione I due ritornano a casa ma hanno imparato la lezione meglio avere poco che niente. // In questa immagine ci sono due pulcini che stanno facendo una passeggiata in un prato.Ad un certo punto si fermano e %vedettero% un vermiciattolo che veniva fuori da un ciuffo d'erba. I due pulcini si misero a litigare per quel verme un pulcino ormai gli dava un pugno e glielo diede. L'altro pulcino cadde per terra e quell'altro andò a mangiare il verme, ma era troppo tardi e il verme era andato nella sua casa. Conclusione I due pulcini non dovevano litigare perché litigare è brutto i due pulcini dovevano fare metà verme. // Due pulcini stanno %passegiando% in un prato e ad un tratto scovano un %lombico% in mezzo all'erba. I due pulcini si sono messi a litigare per il %lombico% uno ha minacciato di dargli un pugno Pim! Pum! Pam! Alla fine un pulcino dà un pungo all'altro. Quando il pulcino si volta non vede più il %lombico% è scappato, sotto terra per non essere mangiato. Conclusione Se i pulcini non avessero litigato il %lombico% non sarebbe scappato. Tra i due litiganti il terzo gode. // Due pulcini uno di loro vide passeggiavano tranquillamente in un prato di campagna, quando i due litigarono per un bel po' di tempo, uno di loro vide un vermiciattolo si diedero perfino le botte. Quando avevano finito di litigare uno di loro si avviò verso il vermiciattolo ma quando stava per prenderla era già dentro da un bel pezzo. Mia conclusione I due tornano a casa delusi e hanno imparato che non si deve bisticciare ma si deve andarlo a prendere subito e dividerlo. // La primavera è la stagione dei fiori, gli animali escono dal letargo, i fiori sbocciano nei prati. I bambini escono fuori a giocare con la palla e altri giochi; gli uccellini cinguettano sui rami degli alberi, le api succhiano il nettare. Il sole splende nel cielo sereno, tutto è tranquillo; le farfalle volano nel cielo. Per me la primavera è una stagione molto bella perché quando esco da scuola è molto caldo. Esco nel giardino a giocare con le mie amiche a strega in alto, nascondino, strega %irapolata% e ci divertiamo molto. Il mio gatto in primavera si diverte molto mi viene sempre dietro contento anche lui che sia primavera. // Io ho tante amiche con cui mi diverto molto, ma quella di cui voglio parlare è Ilaria; è molto simpatica, carina, brava, socievole, affettuosa. I suoi capelli sono di un biondo splendente, li ha molto lunghi fino alla spalla, a volte li raccoglie o con una coda in alto, o con una coda in basso, %à% molta cura dei suoi capelli e desidera sempre dello stesso colore così se li lava con lo "shampoo" alla camomilla, per questo sono così lucidi e belli. I suoi occhi sono bellissimi, hanno il colore del mare, li ha molto grandi, ha delle ciglia molto arcuate, e delle sopracciglia molto belle, grandi, bionde. Ha le labbra un po' grosse con un sorriso smagliante, quando sorride sulle guance si vedono 2 fossette che danno allegria. Il suo corpo è molto snello, ha un viso rotondo; è alta 1,43, porta il 36 per il numero di scarpe; la materia che le piace di più è la matematica, il suo gusto preferito di gelato è la panna, il suo idolo %nik% %kemen%, il suo colore preferito è "rosa fuksia" il suo numero fortunato è dodici, il suo gioco preferito è il giro del mondo il suo moroso è Francesco. E' un po' permalosa, ma io %gli% voglio tanto, tanto bene. // Veronica da qualche giorno manca a scuola. Ella è in ospedale, ha una malattia che si chiama "nefrite". Vorrei che lei ritornasse presto a scuola perché le voglio bene! Veronica ha una malattia da curare e resterà in ospedale per qualche giorno. La sua mamma ha telefonato alla nostra maestra e ha riferito che forse Veronica tornerà a casa presto ma deve fare le cure a casa %lostesso%. Io penso che quando tornerà tutti saranno contenti di vederla. Lei sarà contenta di vederci e potremo giocare insieme. Veronica è all'ospedale "Pierantoni: vorrei andarla a trovare perché mi è simpatica tanto. Spero che Veronica ritorni molto %prestro%! // Tutto cominciò un giorno in cui Veronica non venne a scuola. Qualche giorno dopo, quando le vacanze pasquali erano finite, la sono andata a trovare, però già da tempo sapevo che aveva la nefrite, perché la maestra ce %la veva% detto già da prima che iniziassero le vacanze. Quando sono andata da lei, al Pierantoni, ho visto che non stava poi tanto male, perché è venuta nella sala giochi con me, li dentro c'era un pupazzo a cui si potevano staccare le gambe e le braccia e la cosa più bella %e% che se aprivi la cerniera della giacca, si vede disegnato il corpo umano. C'era anche un trenino fatto di blocchi di legno per le costruzioni, con cui io e Veronica abbiamo giocato. // Da parecchi giorni, Veronica, una nostra compagna è assente. E' in ospedale, perché ha una malattia che non si può curare in casa. Questa malattia è la "nefrite". I dottori hanno detto che forse possono mandarla a casa, e quindi può venire a scuola perché la malattia non è contagiosa e può stare con noi. Io preferirei che fosse qui presente e immagino di giocare con lei, di stare con lei, per qualche giorno. Questo non è vero ancora, ma accadrà fra poco! // Una mia compagna di classe %e% in ospedale; si chiama Veronica. Veronica, ha una malattia %ei% reni che si chiama nefrite. Io sento molto la mancanza di Veronica e a volte, in certi momenti della giornata, prego perché la guarisca. Quando vedo il banco vuoto della mia compagna penso a lei e spero che ritorni presto. Veronica è sempre stata gentile con me e io le voglio bene. Nel momento della ricreazione io fisso il suo banco e lo accarezzo con dolcezza. Veronica guarisci presto!! // Da molti giorni nella nostra classe, 3° B un posto è vuoto perché la cara Veronica è ammalata di nefrite derivata dai reni. La Veronica era prima di andare all'ospedale agile e scattante in tutte le cose che faceva. Ma perché doveva %succedergli% proprio a lei? Mi sapete rispondere antipatici reni? Dai ditemelo! Per favore? I reni si trovano o abitano coi fianchi nel nostro corpo, vicino al busto. Veronica è nell'ospedale "Pierantoni" e dove c'è un gran giardino con fiori e panchine in marmo. Veronica guarisci in fretta come il cielo e le stelle! // Da molto tempo, nel banco di Veronica, c'è un posto vuoto. La mia amica è all'ospedale Pierantoni e si sta facendo delle analisi al ginocchio perché ha una malattia di nome nefrite (non è contagiosa). Io spero che mia mamma decida di andarla a trovare, perché io provo per lei una grande malinconia e so come si sta male stando sempre chiusi là dentro! Non si %puo% correre nei verdi prati con i fiori di mille colori, neanche giocare con gli amici più cari. Io prego tutte le sere per Veronica sperando che il buon Dio mi ascolti. // Ieri pomeriggio io, la mia mamma e il mio babbo siamo andati a trovare zia Ionne che abita in campagna e in una grande fattoria verde e piena di fiori di mille colori. Zia Ionne ha due figlie già grandi e molto carine, Donatella e Monica, e sono le cugine della mia mamma che ha voluto far loro una visita prima di andare a Gorgonzola a lavorare. Quando sono entrata, tutti i cani e i gatti della casa, mi sono saltati addosso leccandomi da tutte le parti. Un cane si chiamava Chicco e mia mamma diceva che era un cane da circo perché si rizzava sulle zampe posteriori. Sua madre, Lilla, era molto graziosa però sembrava una jena. Poi mi sono accorta che era un nuovo cane che si chiamava Nuvola. Era tutto bianco e io ho detto ai miei genitori: "Ecco il bianco drago della fortuna della 'Storia infinita' di nome Falcor! " "Dov'è finito il tuo padrone Atreiu? E' caduto in mare ? " Gli ho domandato. Lui mi ha risposto: "Bau! Bau! " E io non riuscivo a capire che cosa mi volesse dire. Poi siamo andati via. Mi sono divertita molto, e in macchina pensavo ridendo: "Strano che Atreiu non lo cavalcava, chissà che cosa ha voluto dirmi con quel bau bau! " // Veronica è la mia compagna di banco, che adesso è in ospedale ammalata. A scuola quando si parla di lei guardo sempre il posto vuoto accanto a me e purtroppo mi sento sola, anche se ho Gloria accanto a me. Veronica è in ospedale ammalata di nefrite una malattia che colpisce i reni. Ella è bionda con gli occhi azzurri ed è alta Per uscire da scuola ci diamo sempre la mano perché ci vogliamo bene Certe volte ci viene voglia di farci dei dispetti ma nessuna di noi se la prende sul serio. Anche se non c'è Veronica e mi sento sola me la porterò sempre nel cuore. // A me piace parlare di tante cose, ma soprattutto di musica perché col pensiero vado lontano però la musica di Jovanotti mi sveglia, mi fa muovere non so come spiegare perché Jovanotti mi piace moltissimo dopo i: Duran Duran, Nick Kamen, Michael Jackson , Madonna e gli Ha Ha. Nella mia classe sono otto più me nove a cui piace Jovanotti. Invece due mie compagne Rita e Annalisa anche a loro piaceva Jovanotti ma col Festival di Sanremo hanno cambiato idea, ora gli piace Paola Turci che ha vinto con "Bambini". Però anche la maestra è d'accordo con Annalisa e Rita perché dice che Jovanotti dice le parolacce, invece non è vero. Io so tutto su Jovanotti e so anche che quello che scrive le canzoni per lui si chiama Davide e ha litigato con Claudio Cecchetto per non so cosa e Cecchetto per non vendicarsi gli ha scritto una canzone con tre parolacce. Carta d'identità di Jovanotti: il vero nome di Jovanotti è Lorenzo Cherubini, è nato a Roma il 27/9/66 (bilancia) . Attualmente militare, è la prima volta che va a Sanremo e aveva una gran paura e molta gente pensa che sia dedicata a Vasco Rossi, ma non è così ha 22 anni. La maestra non vuole che noi cantiamo Vasco, quindi ha deciso di cambiare le parolacce e poi di fare una canzone a nostro piacere e poi farla vedere alla maestra di musica. E' un lavoro che ci impegna molto. Ci siamo divisi in gruppi ogni gruppo scrive una canzone poi giovedì prossimo la maestra di musica le porterà a casa, le leggerà e sceglierà la più bella che canteremo insieme. // Il giorno di Pasqua non era un giorno molto bello per me, perché appena svegliata, la mamma si sentiva stanca e lo stomaco le andava su e giù. Però neanche tanto brutto perché dovevo andare a pranzare in campagna dai miei zii di Bertinaro e sapevo che c'erano anche i miei zii di Ferrara. Per le mie due zie ho portato due piccoli regali, per la zia di Bertinaro una pedana bianca panna per il bagno e invece per la zia di Ferrara un piccolo uccellino di ceramica che, legato alla coda con un fiocchetto rosa ha un mazzetto di fiorellini secchi. Siamo saliti in macchina e ci siamo indirizzati verso Bertinoro; quando siamo arrivati ho subito addocchiato l'uovo di Pasqua. Io e Caterina mia cugina, lo abbiamo preso in mano e scuotendolo, abbiamo cercato di scoprire se il regalo era grande o piccolo. Finito di mangiare finalmente l'ho scoperto ma per mia delusione c'era un piccolo sacchetto di plastica con dentro un temperino a forma di distributore e due gommine a forma di lattine di gasolio, però meglio che niente! Dopo è arrivato Filippo con la sua morosa Paola che è molto affettuosa e gentile, mi dà tanti bacioni, e, quando le salto in grembo, mi racconta tante cose belle. Siamo risaliti in macchina e dopo essere ritornati a casa la mamma mi ha detto che stava meglio; allora io le ho dato un bacione e mi sono rincuorato. // Giovedì mattina mi sono,o alzata dal letto con un gran mal di pancia. La mia mamma mi domandava se volevo andare a scuola. Alla fine decisamente ho detto: -Ci vado! - Durante le ore di lezione sono stata bene, forse perché stavo seduta, ma invece al pomeriggio dopo mangiato, visto che quel giorno stavo a mensa ho telefonato alla mamma per dirgli che mi faceva un po' male la pancia, e volevo anche sentire se potevo andare a basket. La mia mamma mi ha detto di fare quello che volevo. Sono ritornata in aula ed ho cominciato a fare il compito. Il compito consisteva nell'eseguire delle equivalenze, tre esercizi di aritmetica e un problema, ma tutto sul %libo% e si faceva molto presto. E naturalmente c'era da studiare storia. Sono riuscita a fare i tre esercizi e le equivalenze però non tutte, Poi è suonata la campanella delle attività, e senza pensarci ho fatto basket. La pancia mi faceva male, ma non mi sono arresa perché è la mia passione giocare a %palla canestro%. Abbiamo fatto le righe, esse consistono nel correre toccare la prima riga e tornare indietro, poi partire toccare la seconda riga e tornare indietro e così via fino alla quinta riga. Poi abbiamo fatto la partita di basket ed ho vinto. Subito è suonata la campanella per andare alla seconda attività, a inglese. ho messo fuori appena il mio quaderno, ho aperto l'astuccio quando è arrivata la mia mamma che preoccupata mi voleva portare dal dottore. Non sono stata contenta perché volevo fare la lezione di inglese. Il medico dopo avermi visitato, mi ha detto che si tratta di appendicite però ha detto che ancora non è così infiammata da operare e quindi di prendere le medicine Spero proprio di guarire. // Un giorno, di pomeriggio, ho costruito la mia seconda casa sull'albero. L'ho costruita su di un ciliegio molto alto e molto grosso; prima ho preso le assi da terra con la mano sinistra, poi le ho sistemate per bene ed infine ho portato sull'albero oggetti vari. Il giorno dopo ho trasportato il mio zaino per giocare, completo di una balestra a ventosa e occhiali da sole. Con lo zaino ho trasportato anche il fucile degli ARMY GEAR, un ML cioè un M16 inventato dai %marins%, degli americani in guerra, l'M16 può distruggere i vetri anti pallottole, può contenere 50 pallottole. Poi sono sceso dall'albero e ho giocato a basket con mia sorella e mia zia, infine ho giocato a calcio con mio babbo e ho vinto io. E' stata una bella giornata! Siamo rimasti in giardino fino alle ore 20, 00 perché siamo in primavera e le giornate sono più %lunghé%. // Domenica, il giorno di Pasqua, alle ore 16,30 io con mio cugino e mio fratello sono andato al "luna-%parck%". Sono stato molto contento di andarci, mi sono messo il giacchetto nuovo e i calzoni. Siamo partiti tutti contenti e, appena arrivati, abbiamo subito fatto una corsa per vedere quel grande parco giochi. Appena arrivati dentro siamo andati nel "%GUSBASTER%", poi dopo siamo andati nel castello della paura, mio fratello e ha incontrato un suo amico e sono andati negli "AUTO SCONTRI", poi dopo la mia cugina e una signora sono andate in delle astronavette che andavano in alto e facevano del rumore. Allora mio cugino si è messo a piangere perché voleva la sua mamma. Per ultimo gioco ho fatto il gioco degli occhi e ho vinto un cuore giallo con scritto E' l'ora dell'amore. Poi dopo l'amico di mio fratello è andato nella ruota panoramica, quando il seggiolino era andato giù era finito il giro. Poi abbiamo fatto il gioco della pesca e ho vinto un robot. Quando sono andato via ho incontrato la Federica, appena arrivati a casa ho preso un colpo di tosse e mi sono ammalato. Il giorno al luna park mi è piaciuto molto però sono stato troppo fuori e mi è venuta la febbre. // Io, descrivendo il mio compagno Matteo, vedo che i suoi occhi sono castani e molte volte tira sempre le ciglia e ride guardando %sù% nel soffitto e ridiamo anche noi. La sua bocca è rossa come tutti gli altri ma però chiacchiera sempre con me e Filippo Ruffilli e quando deve fare i compiti, sta zitto e non parla mai perché dopo sbaglia e la maestra gli dà un brutto voto.e lui si arrabbia con quelli che lo fanno sbagliare, però lui con me è generoso perché mi ha regalato tre penne rosse una gomma a forma di ruota e una penna nera. il suo naso è rosa come tutte le altre persone, ma lui annusa sempre tutto. Le sue mani sono piccoline ma però lui con le mani le nuove molto veloci e anche le sue gambe sono molto piccole ma molto veloci perché perché nelle gare mi batte sempre e a strega in alto non si fa mai prendere perché non vuole fare la strega e per fare il furbo va sempre a casa.I suoi capelli sono biondi e certe volte li tira su con le mani e una volta che aveva le mani in testa mi aveva detto che mi telefonava e non mi ha telefonato, e ho telefonato io e mi ha detto che si era dimenticato di telefonarmi e mi ha detto se venivo a casa sua che provavano le scarpe di sua zia ma io gli ho detto che non potevo venire perché dovevo andare nella sala del regno e lui mi ha detto che dovevo venire quando era libero. // Giovedì santo, alle cinque del pomeriggio io in bici sono andato in chiesa perché io e miei compagni di dottrina con le terze, i preti, ci dovevano lavare i piedi. finalmente sono arrivati i preti e subito %Doncarlo% il nostro prete, mi ha detto di sedermi in due lunghe panche al centro della chiesa vicino ai miei compagni. Finalmente la messa inizia e %Doncarlo% dice preghiere e altre cose. Ad un certo punto della messa sono spuntati fuori da una porta quattro preti sconosciuti, due sono andati in una panca e due nella nostra %Doncarlo% è diventato muto, ed è apparsa una dolce musica. Ho guardato chi suonava eh! sorpresa! L'uomo che stava suonando era l'istruttore di pianoforte di un nostro compagno che faceva la primina. I quattro preti ad alta voce %an% detto che dovevano cavare un calzino e la scarpa destra, due preti uno dormiva da una parte e uno dall'altra avevano in mano una brocca d'acqua e un asciugamano. Tutti insieme si sono messi a lavare i piedi. Appena un bambino veniva bagnato diceva sottovoce al compagno: l'acqua bolle, l'acqua scotta, così fino a %mè% che ero l'ultimo. La musica finisce e %Doncarlo% ricomincia a parlare fino alla fine della messa; ecco le ultime parole di %doncarlo%; la messa è finita andate in pace; ma non ci ha fatto andare via; a quelli di terza. Ha aperto uno scatolone e piano piano ha distribuito l'uovo di Pasqua. Sfortunatamente mentre andavo in bici l'uovo mi è caduto e si è rotto. // Ieri pomeriggio ero andato in giardino con la mia sorellina che si chiama Eleonora. Mentre mia nonna raccoglieva la biancheria io giocavo con l'Eleonora. Abbiamo giocato a tanti giochi, perché io saltellavo lei mi seguiva mentre mia nonna rideva entusiasta. Ad un certo punto l'Eleonora si fermò a prendere i sassolini che le piacevano tanto. Mentre l'Eleonora raccoglieva il sassolino io guardai come erano fioriti gli alberi, le galline che mangiavano e camminavano, il cinguettio degli uccellini, ero proprio contento di quel bel risveglio della natura. Poi io assieme all'Eleonora andammo nell'erba ed ella raccolse due margheritine. Dopo la feci andare su un pezzettino di terra secca e pensai che ella fu come un fiorista della neve. Camminammo tanto sull'erba che le scarpine dell'Eleonora si sporcarono un pochino. Alla fine del primo giro della casa l'Eleonora raccolse un petalo di fiore che era caduto. Appena sbucammo dalla stradina mia nonna disse: "Ah, sei lui! " sorridendo e l'Eleonora fece un grido di gioia. Dopo, dato che l'Eleonora voleva salire sull'automobile io la presi in braccio e la feci salire, ma non era quello che ella desiderava perché voleva scendere. Dopo dato che era tardi dovemmo andare in casa perché l'Eleonora doveva mangiare. // Aspettando da tempo e con gioia la domenica di Pasqua, dove si fanno i regali e si fa il pranzo con la famiglia riunita. Io avevo due uova da aprire una degli zii e una dei nonni quello degli zii lo avevo ricevuto il sabato sera e lo scuotevo per sentire il rumore della sorpresa ma non lo aprii subito, però dopo non resistetti più e lo aprii; conteneva un modellino macchina antica con le leve del cambio fuori dalla carrozzeria. Quello dei nonni invece lo avevo tirato fuori la domenica e lo avevo appoggiato su un mobile ancora incartato, l'uovo era ben decorato con tante colombine, galline e rosa di zucchero, e con una sorpresa, altre dentro, altre fuori; ci siamo diretti in chiesa e per la strada abbiamo incontrato dei nostri conoscenti e gli abbiamo augurato Buona Pasqua! La messa è durata a lungo e io non vedevo l'ora che finisse per andare a casa e festeggiare la Pasqua. Finalmente era terminate e ci siamo diretti a casa dove erano già arrivati i nonni e finalmente tutti a tavola! Avevano cucinato i pasti la mamma e la nonna e dopo mangiato ho passato un pomeriggio bellissimo. // Il giorno di Pasquetta, la mattina appena svegliato, aprii la finestra e vidi che il cielo era sereno e il sole splendeva su in alto, si sentono gli uccelli cinguettare sul prato verde dove si vedeva qualche puntino bianco che erano delle margherite appena cresciute; un po' più tardi decidemmo di andare a raccogliere qualche arancia nel giardino della mia nonna dove molte arance e mandarini erano molto piccoli ed asciutti perché erano maturi già da molto tempo. Nelle aiuole c'erano ei bei tulipani ormai già sbocciati le rose erano spinose infatti Gianluigi aveva buttato il pallone proprio nel rametto. Purtroppo il pallone si è bucato però ne avevamo un latro di riserva. Dal balcone vidi un mare calmo che finiva all'orizzonte. Andammo in spiaggia dove giocammo per molto a calcio, avevamo formato una vera squadra. Vincemmo per 1 a 0. Dopo mio babbo mi insegnò a far saltare le pietre sottili sulla superficie dell'acqua e dopo con la mia zia ho scavato nella sabbia una galleria sotterranea dove abbiamo trovato dei sassi grandi che ci hanno impedito di scavare. ho pensato che era venuta proprio la primavera. // Io sono iscritto nei lupetti da due anni ed ogni sabato e domenica vado alle riunioni. nelle riunioni molte volte giochiamo col pallone o con lo scalpo e noi ci divertiamo molto, specialmente io quando scalpo qualcuno però quando scalpano me non è molto piacevole, perché devo stare senza giocare per un po' di tempo. Qualche volta facciamo delle uscite o in montagna o nelle vicinanze di Forlì come per esempio quella di Dogheria, un paese qui vicino, dove ho fatto insieme a dei miei amici la promessa. Certe attività sono manuali e sono molto utili perché mi serviranno quando sarò negli scout. I nostri capi sono quattro e tutti giovanissimi, però certe volte quando facciamo rumore si arrabbiano e ci fanno stare in silenzio per più di dieci minuti. Il più scherzoso dei capi è Fratel Bigio, il cugino di mia cugina che ogni volta che mi vede mi canta una canzone, si avvicina e mi fa il solletico; noi lupetti ci vestiamo mettendoci: un berretto verde scuro con delle righe gialle e una visiera non molto lunga, una camicia azzurra e un maglione blu e i jeans. La cosa più importante della divisa è il fazzolettone che noi del Forlì 1° abbiamo giallo e blu. Sono contento di essere nei lupetti perché ho molte amicizie con cui mi diverto, gioco e rido, così riesco a trasformare le giornate meno felice in giornate divertenti. // Un venerdì sera, dopo mangiato, io e il babbo abbiamo deciso di andare al luna park. Lungo la strada pensavo a tutti i giochi che avrei fatto, ed ero molto contento. Non rimasi deluso; andai nel Bruco.Mela, dove ad un certo punto scattava la velocità poi andai anche nel "Castello Incantato". All'inizio sembrava tutto sicuro, ma a metà strada la Federica e la Marina si spaventarono. Usciti dal castello io e la Federica siamo andati nei bellissimi specchi magici. In principio c'erano quattro specchi. Nel primo specchio si vedevano normali, poi nel secondo robusti, nel terzo dei nanetti e nel quarto dei giganti alti due metri. Finiti quei quattro specchi, abbiamo sceso una scala a chiocciola e di sotto c'era un grande labirinto. Alla fine siamo riusciti ad uscire. Per ultimo gioco sono andato nell'autoscontro chiamato "Ball Auto". un divertimento fantastico! La mia macchina era la numero 28. io credevo di non vincere. Alla fine sono venuti fuori i numeri vincenti: 17, 15 e 28. Che bello, avevo proprio vinto! Stavo per andare via e guardavo tutte quelle luci stupende; era stata proprio una serata sensazionale. // Non era il mio compleanno ma quello di un amichetto del %condomigno%. Io non ero invitato, erano invitati altri bambini che giocavano fra loro. Io giocavo a pallone un bambino giocava fra loro "Posso giocare con te" "Sì" gli ho detto io. Poi sono venuti gli altri bambini e c'era anche la festeggiata, abbiamo cominciato a %scartere% gli altri bambini io ero il portiere. io e un altro bambino ci davamo lo scambio; io che ero il portiere diventavo scartatore e l'altro %portieri%. La prima partita l'avevamo vinta noi. poi un bambino che giocava bene a calcio. C'è uno del nostro palazzo che gioca bene anche lui a calcio come quell'altro. Quando eravamo col risultato maggiore e degli altri un risultato in meno, stavamo parlando e un bambino piccolo %ci a% fatto goal e così la partita è finita in parità. // Io con la mia famiglia sono andato al mare a casa di un mio amico che si chiama Luca a %magiare%. Ha una casa coi muri bianchi e la porta marrone. Insieme col mio amico e i suoi genitori e i miei andai alla riserva. C'erano delle pinete grandi, piccole lunghe e strette, era tutto verde e in certi punti spuntava il sole. E io ho esclamato: -che bello! - Arrivati alla casina forestale abbiamo visto anche un fagiano che aveva la coda lunga e anche la tana di uno scoiattolo. Quando sono arrivato a casa sono andato a letto e ho dormito come un ghiro. // Ieri pomeriggio visto che è vicina la mia prima comunione, io e i miei genitori abbiamo invitato più di diciotto parenti. La mia comunione si festeggerà il quattordici maggio come quella di Gianluca, Nicoletta di Elisa, Elena e Lisa. Io sono molto emozionato per questo incontro, con Gesù e sono sempre in ansia per questo grande momento. Siam andati a prenotare il pranzo in un ristorante che si chiama "Gabriele". Io non so ancora se sono al primo turno a far la comunione o nel secondo e quindi mi sento tra le spine dell'incertezza e non vedo l'ora che arrivi quel giorno. // Ieri mattina prima dell'alba la mia famiglia il nonno ed io siamo andati a fare una gita con la ditta: "A.T.R." quella per cui lavora mio babbo. Nel viaggio mi sono divertito molto perché c'erano degli altri bambini , io e mio fratelli %celi% siamo fatti amici. Fuori Forlì abbiamo visto l'alba tra le montagne e i colori erano stupendi: il rosa pesco, il rosso fuoco, e il giallo sola. Dopo la stupenda scena è venuto il giorno e siamo scesi dall'autobus. Siamo andati in un bar a fare colazione; dopo qualche tempo siamo andati a vedere dei negozi di ceramica dove c'erano delle statuine esposte in degli scaffali i colori erano opachi però sembravano veri. Siam risaliti sul pulman e siamo andati alle cascate delle Marmore. Io sono stato deluso un po' perché erano chiuse. Dopo un'oretta le %anno% aperte e tutto il vapore acqueo si alzava a grosse gocce il babbo mi ha scattato delle foto mentre stavo guardando l'arcobaleno formatosi dal vapore. Poi siamo andati a casa. io mi sono divertito molto ieri. // L'altro ieri sono andato dai miei nonni al Campo del Prato, una località del nostro Appennino. Tutto era più bello perché tutto era più nuovo.... è Primavera! Io sono andato nel verde prato soleggiato e ho visto i bottoni d'oro di un colore luccicante e le margherite, che avevano i petali bianchi e sfumati di rosa.Verso il pomeriggio è arrivata a trovarci la mia prozia che è una donna molto anziana ma ha una faccina tenera, dolce, e quando stava tornando a casa sua avrei voluto rimanere con lei Era così dolce! Passata tutta la bella giornata indimenticabile ho cercato di passare il resto del tempo a giocare da solo. // La mia famiglia è composta di quattro persone, mia mamma, mio babbo, mio fratello e infine io. Mia mamma è molto laboriosa perché svolge i lavori casalinghi e anche quelli in sartoria dove ha scelto di lavorare. E' impegnata tutto il giorno e sembra che non si stanchi mai. Mia madre è una donna giovane ed è simpatica. Mio babbo è sempre via a lavorare e io non lo vedo quasi mai. Di sera quando torna a casa è molto stanco e dopo avere cenato, subito va a coricarsi sul divano. Se cerco di svegliarlo, lui mi manda da % qualcun'% altro. A me dispiace che lui non possa giocare, perché altrimenti mi divertirei molto. Quando vado in magazzino con lui lo vedo sempre che traffica con qualcosa o taglia la forma o taglia l'osso del prosciutto. Mio padre è un uomo giovane con i capelli neri ed è molto laborioso. Mio fratello va alle superiori e studia molto. Io gioco sempre con lui e mi diverto tanto, specialmente quando gioco a basket. Mio fratello ha 15 anni, ha i capelli neri ed è alto Io invece sono uno scolaro delle elementari e sono felice di avere una famiglia che mi vuole bene. // La mamma è la prima ad alzarsi e con lei Michele mio fratello. Michele certe volte viene sgridato perché dal sonno si mette la maglia il davanti dietro. Nella mia famiglia siamo in quattro, mio babbo, mia mamma, Michele ed infine io: mi chiamo Claudio e sono il più piccolo. Noi in casa abbiamo delle leggi. La sera del lunedì il babbo va nel bar, il martedì resta con noi, il mercoledì va via poi ancora il giovedì andiamo tutti insieme dai nonni, il venerdì va via, il sabato resta con noi e la domenica va via. Poi abbiamo anche due gatti uno si chiama Pulciò e sua mamma si chiama Briciola. Pulciò sta con noi tutto il giorno.Mio babbo lavora tutto il giorno è alto magro occhi marroni e tutti dicono che è uguale a me e io sono uguale a lui; Mia mamma invece è giovane occhi marroni e capelli neri. Poi c'é Michele: è alto magro occhi marroni capelli marroni e si da tante arie. E in fine ci sono io, sono alto, veloce %o% gli occhi marroni, i capelli marroni e questa è la mia famiglia. // Mia mamma va sempre a lavorare mio fratello pure e mio babbo e io devo stare a casa da solo. Solo alla domenica ci troviamo riuniti in famiglia.Tutti i giorni della settimana la mamma e il babbo e mio fratello e mio babbo. Mio babbo è buono ma quando faccio un dispetto mi da %de% %scopacconi%, mio fratello sa perdonare ma se grossissimo non mi perdona. Mia mamma invece è come mio fratello. Mio babbo è grosso e %olto% mio fratello è magro piccolo e come mia mamma è magra e piccola. Mio fratello Luigi alcune volte mi accompagna a scuola. Luigi è più grande di me ma io sono più furbo. Lui con la macchina va sempre forte, corre come un matto per arrivare a giocare a biliardo . Io non voglio perché viene a casa tardi la mattina non si sveglia per andare a lavorare e mio babbo deve sempre impazzire per svegliarlo. Invece mio babbo è sempre attento e lui si sveglia prima di tutti. Mia mamma va a veglia però si deve svegliare presto alcune volte alle 5,30 oppure alle 6; loro non %anno% l'orario bloccato.Invece io devo andare a letto perché alla mattina devo andare a scuola e alla sera non devo andare in giro come fa la mamma. // La mia famiglia è composta da quattro persone. La mia mamma è molto gentile con tutti e molto cortese. Qualche volta alza un po' la voce con noi bambini perché combiniamo dei brutti malestri. Mia mamma fa di lavoro la casalinga, ma alla sera va via con mia nonna da una persona a pulire. %Moi% babbo è molto gentile, però cortese non è molto. Il mio babbo fa di lavoro il falegname in una fabbrica di Meldola. Anche lui qualche volta alza la voce, oppure ci arriva uno schiaffo però dopo si calma e gioca con noi. Mia sorella è un po' gentile perché quando viene una persona non dice mai buon giorno. Quando torno a casa dal dopo scuola mi incomincia a picchiare con violenza e allora io mi %diffendo% %dandogli% delle tirate di orecchie piano. Quando faccio il compito lei di %nascosta% avanza da una sedia all'altra poi dopo quando è arrivata al punto di attacco salta come una cavalletta e poi si butta come una ranocchia e salta %a dosso% a me e incomincia a dare testate di testa . Io Christian sono molto educato e gentile con tutte le persone. Qualche volta faccio dei dispetti ma lei non %riagisce% perché è stanca. // La mia famiglia è composta di quattro persone : la mamma, il babbo, Simona ed io. La mamma ha smesso di lavorare per stare più con Simona e con me per custodirci ed aiutarci di più. E' buona ma quando facciamo i cattivi si arrabbia e minaccia di mandarci a letto subito.; Il babbo non sta molto tempo con noi perché è sempre a lavorare ma noi gli siamo molto affezionati ugualmente. E' buono con noi ma quando facciamo qualcosa di male ci punisce come si deve. Il babbo è sempre disponibile per farmi degli utensili e degli strumenti per la scuola. Io e Simona siamo birichini, facciamo gli scherzi al gatto, siamo buoni e giochiamo insieme e sopratutto litighiamo La mamma è abbastanza alta, dritta e bionda e ha gli occhi marroni. Il babbo è anche lui abbastanza alto, slanciato, moro con gli occhi neri Simona è alta per la sua età, è bruna come il babbo e ha gli occhi neri Io sono alto, diritto, ho gli occhi marroni e i capelli castano chiaro Noi in famiglia stiamo bene e spero continueremo ancora per molto tempo. // Dopo essere andato a dottrina io e il mio amico Fabrizio ci siamo recati alla festa di compleanno di Stefano Appena sono entrato in casa, ho cercato Stefano per dargli il mio regalo che egli ha apprezzato molto. In seguito sua mamma mi ha invitato gentilmente a togliermi il giubbotto e Stefano mia ha accompagnato nella sala da pranzo dove c'era una tavola piena di dolciumi, pop corn ed altre cose molto molto buone. Dopo sono andato a giocare nella sua camera a ping pong ed ho attaccato sulle pareti grandi poster dei giocatori del Milan, di Maradona, di Jovanotti e Europe e per terra una bellissima città costruita con i lego. In seguito la mamma di Stefano ci ha chiamato per andare a mangiare la torta ma io non l'ho presa e ho mangiato tre panini con la nutella. Poi siamo andati in un campo a giocare %ha% calcio. Si era fatto tardi e allora sono tornato a casa. Sono stato felice di aver partecipato a quella festa. // Sabato il mio compagno Stefano ha festeggiato il suo undicesimo compleanno. Mi sono recato nel posto con il mio amico Michele, dopo l'uscita dal catechismo. Quando siamo arrivati vi erano già molte persone che giocavano. Dopo aver consegnato i regali al festeggiato, ho mangiato la torta con la panna, crema e altre delizie. Dopo, noi maschi, abbiamo iniziato a giocare a calcio mentre le femmine, giocavano nel fossato, da un'altra parte del campo. Nella partita ho segnato tre goals, e così abbiamo vinto la partita per quattro a due mentre nella seconda abbiamo vinto tre a zero. Durante la partita Michele e Giorgio si sono feriti perciò abbiamo dovuto sospendere la partita anche perché la Federica aveva perso una capsula dell'orecchino. I genitori, non hanno tardato a venire e, per mimetizzarmi, mi sono nascosto ma dopo mi hanno trovato. Per Stefano è stato un giorno bello della sua vita, un giorno che si ripete solo una volta all'anno. Anch'io mi sono divertito e con i miei amici ho parlato della festa. // Ormai si sente benissimo l'arrivo della Primavera; le viole le magnolie sono già nel bocciolo, gli uccelli cinguettano e c'é più vita. Un giorno io e la mia classe siamo andati in giardino e abbiamo notato i cambiamenti dell'ultima volta che eravamo usciti. Al contrario dell'ultimo uscito, abbiamo notato che c'erano pochi animali e moltissimi fiori. In alcuni giardini sono già cresciute le viole del pensiero molto rare in questo periodo. Si sente il tepore del terriccio fresco e il canto degli uccelli. Nelle città ci sono poche rondini ed è una sfortuna perché la rondine è il simbolo della primavera . L'uomo distrugge i campi fioriti e gli alberi così la primavera non può nascere quindi.... aiutiamo la natura. // Secondo me la primavera è la stagione più bella che ci sia perché è il periodo in cui la natura si risveglia e così tutto, piano, piano, riprende i suoi colori allegri e vivaci Io riesco a capire che sta arrivando la primavera da molte osservazioni fatte nel mio giardino e nel giardino della scuola. Nell'aiuola di casa mia sono fiorite alcune piante; la più bella è la magnolia stellata che ha i fiori bianchi, che sembrano stelle, e i boccioli dai %sepali% vellutati. Alcune piante, come il rododendro, hanno i boccioli molto grossi ma ancora completamente chiusi. I nostri alberi da frutta, il susino e l'albicocco, sono fioriti ed hanno delle piccole foglie appena nate di color verde tenero. Il mio ciliegio invece ha solo dei piccoli boccioli verdi. Anche dentro la cucina sembra che sia arrivata la primavera , infatti ci sono gli spinaci, le erbette fresche e poiché mi piacciono tanto le mangio volentieri. Ormai non ci mettiamo più giacche pesanti né berretti perché ci accorgiamo che è arrivato il caldo. Siccome il 21 marzo inizia la primavera, io la aspetto con molta pazienza. Questa è la stagione più bella che sia mai esistita. // Io la primavera la vedo nelle gemme che ingrossano sui rami degli alberi, nelle persone che non portano più cappelli, sciarpe e guanti pesanti, in qualche albero che fiorisce già La settimana scorsa siamo andati nel giardino della scuola ed io ho notato molte cose dell'inizio della primavera con le foglioline tenere appena germogliate, il ronzio dei primi insetti, i molti fiori, i moltissimi uccellini che cinguettavano e molte altre cose. Per me, a parte l'Estate, la Primavera è la stagione più bella perché in Inverno e in autunno è freddo ed il paesaggio più brutto però anche queste stagioni hanno la loro parte positiva. Io ho letto e studiato molte poesie sulla primavera e molte mi sono piaciute perché parlano di freschezza, di allegria di colori. Per me la primavera, a dire poco, è stupenda. // Sabato pomeriggio mi sono recato alla festa di compleanno di Stefano. I maschi, e forse anche le femmine, erano impazienti di andare al campo per giocare. Però dovevamo aspettare la torta che finalmente è arrivata! Quelli che la volevano sono andati molto in fretta a mangiarla per uscire presto. Siamo corsi nel campo e subito i maschi hanno giocato a calcio, mentre le femmine sono andate in una altra parte. Abbiamo fatto le squadre ed io ero con Girelli, Fabrizio e Cesare. Nei primi cinque minuti io e Girelli siamo riusciti a fare un goal e così eravamo uno a zero per noi. Alla fine Fabrizio è riuscito a fare il terzo goal e la partita era chiusa. Stefano e gli altri, dopo questo goal erano dispiaciuti. Ci eravamo fermati un momento perché doveva giocare Patrizio ma subito aveva fatto autogoal mentre nelle altre partite vincevamo sempre. Alla fine stava cominciando a piovere e quindi siamo dovuti andare dentro casa. Abbiamo giocato a "Indovina chi? " e io vincevo sempre. Dopo mio babbo mi è venuto a prendere e perciò sono andato a casa ed ero soddisfatto di aver partecipato alla festa. // Sabato scorso il mio compagno Stefano mi ha invitato alla sua festa di compleanno però non ci sono potuto andare. Io vorrei discutere il compleanno della mia amica Paola. Io sono arrivato alle 4,30 . Appena entrato in una stanza c'era la città Lego. I maschi erano chiusi in una stanza che facevano le prove per fare il teatro delle marionette. Io facevo la parte dello stregone Romano. La scena parlava di un principe che doveva prendere la sfera magica allo stregone, oltre a fare lo stregone, ero il narratore della storia. Poi abbiamo giocato ad un gioco poliziesco. Però questa volta giocava anche la Paola. Alcuni hanno giocato alla tombola ed hanno vinto dei premi Io se anche non ho giocato, ho ricevuto due premi, uno era una puntatrice ed un altro gli arnesi del vigile (finti) . La torta era molto saporita, poi c'erano delle pizzette buonissime, la coca cola e la %sprait% ecc. ecc. Io dovevo andare a casa da solo però ho tardato e mia madre mi è venuta a prendere. E' stato un bel compleanno e mi sono divertito molto. // Sabato scorso ho festeggiato l'undicesimo compleanno a casa mia. I miei amici sono arrivati %sulle% 15, 30 entro %mezzora% sono arrivati tutti quanti. Man mano che venivano mi davano il regalo e io ho aperto subito e ho ringraziato. Sulle 16, 15 abbiamo mangiato la torta e, intanto che mi facevano la fotografia , io ho spento tutte le candeline e poi ho fatto anche la prima fetta della torta. Subito dopo siamo andati fuori nel campo a giocare a pallone. Dopo sono arrivati il mio nonno e la mia nonna e sono stati a guardarci intanto che noi giocavamo a pallone. Alle 18, 30 siamo andati in casa ed abbiamo giocato con i giochi di società. A mano a mano tutti cominciavano andare a casa e diventavano sempre di meno. Alla fine è rimasto solo mio cugino con mia nonna e mio nonno e sono andati via sulle dieci e poi sono arrivati anche gli amici della mia mamma e di mio babbo e sono andati via a mezzanotte e cinquanta. Dopo un'ora è venuto a casa mio babbo dall'Inghilterra e mi ha fatto gli auguri di compleanno. Ero molto contento della mia festa. // Sabato scorso mi sono recata al compleanno di un mio amico di scuola di nome Stefano Guardigli. La mamma di Stefano ci ha dato la tota con la panna e po ci ha consigliato di andare fuori dove i maschi giocavano a calcio mentre noi femmine ci siamo rincorse. Ad un certo punto siamo giunte ad un posto dove c'era un canaletto tutto ricoperto di un materiale di colore nero (catrame) dove l'acqua era stagnante e i pesci erano morti o a galla sulle rive o nell'acqua. Io e le mie compagne siamo corse via e non ci siamo più avvicinate in quel posto orrendo. Intanto una mia compagna di nome Giulia voleva andare a prendere delle violette che si trovavano dall'altra parte del canale ma tutte noi siamo andate via in casa e quindi anche lei si è dovuta affrettare a raggiungerci. A poco a poco tutti i bambini sono andati via e Stefano ha dato una spilla ad ognuna di noi. La Federica è andata via un po' imbronciata perché nel giocare la Paola le aveva tirato le orecchie e, per sbaglio, le era caduta la chiusura dell'orecchino. E' stata una festa bellissima e molto agitata ma sono contenta di aver partecipato. Mi piacerebbe molto organizzare anche per me una festa così bella. // Sta finendo l'inverno e sento già i primi tepori; la natura si sveglia, la campagna diventa sempre più verde rossiccio dell'inverno diventa sempre più alto ed assume il colore verde più vivo. Gli alberi da frutto si vestono di fiori bianchi e rosa. I giardini si presentano a festa: mughetti, primule, viole, giunchiglie, margherite... sono tutti in fiore. E' una rinascita generale, la natura è in festa e lo vedi da qualsiasi parte volgi lo sguardo. Le viti anch'esse si predispongono a far spuntare le loro gemme; i tralci potati lasciano gocciolare la loro preziosa linfa fino a quando le ferite si cicatrizzeranno. In questo periodo gli uccelli si rincorrono nel volo; i loro cinguettii sono più alti e vivaci; incominciano ad accoppiarsi e costruire i nidi, quindi per depositare le uova da cui nasceranno nuove creature. Gli animali si svegliano dal letargo ed è una cosa affascinante constatare che per alcuni mesi sono rimasti chiusi dentro le loro tane ed adesso finalmente sono usciti allo scoperto. In questo periodo il cielo a volte è coperto da nuvole passeggere che fanno cadere la preziosa pioggia. In giro per la strada non si vedono più persone con le pellicce o sciarpe pesanti o berretti, invece si vedono persone con vestiti leggeri e colorati. Si vede proprio che è in arrivo la primavera, ufficialmente nascerà domani, 21 Marzo, ma in effetti quest'anno è arrivata prima. // La Primavera sta arrivando e questo si sente da molti particolari. Questo periodo è molto bello anche perché ci sono molti cambiamenti. Mentre in inverno tutto sembra dormire, adesso invece c'é il risveglio delle piante e degli animaletti. I frutteti sono in fiore ed emanano un dolce e piacevole profumo che attira gli insetti appena nati. I peschi hanno fatto dei fiori di colore rosa sfumato, che sono riuniti in infiorescenze di due o tre: le foglie sono tanto sottili che sembrano trasparenti. I peri ed i mandorli mandano un odore molto forte e pungente. Anche nel mio giardino ho potuto notare dei cambiamenti: la forsizia è fiorita, le prime viole selvatiche sono sbocciate e mostrano il loro capino fra l'erbetta fresca e tenera. Anche alcune maestose magnolie sono fiorite ed a me danno un senso di sicurezza. Anche altri fiori fanno capire che è arrivata la Primavera come: la timida margherita ed i piccoli "Non ti scordar di me" . Molti insetti si sono svegliati ed il loro ronzio è esasperante se lo si ascolta per un poco. Gli uccellini in questo periodo sono allegri e cominciano a costruirsi nidi per depositare le uova. Anche in classe abbiamo avuto modo di osservare i fiori che alcuni bambini avevano portato alla maestra. Secondo me questo periodo è fra i più belli e colorati dell'anno ed è per questo che in primavera sono felice. // Sta arrivando la primavera; in questi ultimi giorni si sono sentiti già i primi tepori primaverili e sono successe cose incredibili. Le gemme sono già fiorite e le foglioline sono tenere e vellutate di color verde chiaro. L'inverno non è passato ma è come se la bella stagione fosse già arrivata da molto tempo. Intanto la gente non veste più pesantemente ma porta camicie leggere e gonne di cotone. Io non giro più con guanti pesanti o berretti di lana. I bambini ora possono uscire allo scoperto e andare in bicicletta, mentre durante l'inverno non potevano uscire. Io sento la primavera con il ronzio delle api con il fruscio delle foglie mischiato assieme al profume dell'erba fresca. L'odore dei peschi, dei susini, e dei biancospini in fiore è incantevole ma purtroppo il mandorlo con il suo profumo sembra un bambino dispettoso. I bellissimi fiori, come la forsizia, gli anemoni e le violette viola, danno un bellissimo colore ai giardini alle case che sembrano dei castelli sospesi nell'aria. La primavera per me è la stagione più bella dell'anno ed a me sembra una fata con la bacchetta magica che %i% in questa stagione trasforma tutto in incantevoli fiori profumati! // Le giornate si sono allungate; piano piano, sono spuntati i primi fiori profumati cioè le belle violette, le margherita. Anche sul mandorlo, sul pesco e sul melo sono spuntati i primi fiori dal profumo un po' pungente, dal colore chiaro e dalle foglioline tenere che hanno il colore dell'erba appena spuntata. Le prime piantine sono nate e così anche i primi insetti sono vivacissimi . Si ode il cinguettare degli uccellini e il fruscio delle foglie. La nostra maestra ci ha portato nel giardino della scuola per osservare come è cambiata la natura in questo mese. Abbiamo visto che c'erano diversi tipi di fiori, la viola mammola e quella selvatica, il colchico velenoso e la pianta della forsizia. Sugli alberi nella parte più alta sono cresciute le gemme ancora molto piccole ed alcune erano già aperte. Anche l'aria è cambiata è più frizzante e pura; in giro ci sono i primi insetti, qualche ape alcune mosche. La gente veste con abiti più leggeri perché il clima si è riscaldato. Da tutto ciò mi fa capire che la Primavera è alle porte ed io ne sono felice. // Ormai l'arrivo della primavera è molto vicino. Già si sente l'aria più tiepida ed anche noi non indossiamo più vestiti di lana grossa. In ogni caso però si nota un grande cambiamento sulle piante che sono molto cambiate da come erano in Inverno: i peschi, i mandorli e gli albicocchi hanno già dato vita ai loro profumatissimi fiori rosa e bianchi. Anche l'erbetta fa la sua parte con le foglioline tenere di un bel verde acceso. Per non si può dire che le piante siano le sole protagoniste dell'arrivo della Primavera perché anche gli insetti ed i piccoli animali cominciano a far sentire. Gli insetti ronzano un po' quando il clima è mite e gli uccelli cominciano a ritornare dai paesi più caldi. Anche dall'ortolano si nota un po' di Primavera nelle buone verdurine che insaporiscono la tavola. Tutta la natura si risveglia e nel mio cuore c'è più allegria e %volglia% di movimento. // C'é nell'aria qualcosa di nuovo, domani ventuno Marzo, sarà Primavera. Si sente già l'aria tiepida, il fruscio delle foglie. Gli alberi sono pieni di gemme e molte sono già fioriti come i peschi, mandorli, albicocchi. Poco tempo fa con la maestra ci siamo recati nel giardino della scuola; sembrava già primavera, era bellissimo perché era tutto fiorito, sembrava un giardino incantato. Le foglioline, appena sbocciate, hanno un colore chiaro e vivo non scure come prima. Le rondini non sono ancora arrivate ma manca poco al loro ritorno. Anche nelle persone è arrivata la primavera: ora ci vestiamo con abiti meno pesanti perché inizia a venire il caldo. Nell'aria si sente il ronzio degli insetti ed il cinguettio degli uccelli e poi il lieve profumo delle violette della forsizia e di altri fiori. In cucine, quando la mamma prepara le verdure raccolte nell'orto, si sente un buon profumo. In questa stagione, mi sento allegra, vivace, non triste come in inverno. La natura si risveglia ed infatti gli animali si svegliano dal lungo letargo. La primavera è molto bella ed è la stagione ideale per la Pasqua. // Io abito in città e quindi non vedo spesso ambienti naturali tranne che il mio cortile e quello dell'Arena %forlivese%; Ogni anno la primavera viene il 21 di marzo ma, quest'anno, è leggermente in anticipo perché oggi è il 20 e domani, sarà cronologicamente, l'inizio di questa simpatica stagione. Quasi tutti gli alberi del mio cortile, hanno le gemme che però non hanno ancora dato origine ai fiori ed alle foglie. Nella piccola siepe, osservo molte violette appena nate che emanano un buonissimo profumo. L'erbetta dell'arena e fresca e di colore verde chiaro; molte margheritine, anch'esse ancora giovani, sono spuntate con essa. Ho sentito che l'aria è più tiepida e che la gente non indossa più indumenti pesanti. Anche quando sono andata a Montepaolo, lungo la strada, ho notato molti alberi da frutto già fioriti, mentre altri che, ai loro piedi, avevano un bel tappetino bianco e rosa. Questo bellissimo ambiente è continuamente danneggiato dall'uomo che, con i suoi gas inquina tutti gli ambienti naturali ed io credo che fra un po' di anni, la primavera sarà solo un ricordo per i nostri successori. La primavera è attesa dai bambini perché è la stagione più colorata ed allegra. // Nella mia %famigli% siamo in cinque, mio babbo, mia mamma, mia sorella, mio fratello ed io. Il babbo quando torna a casa con la mamma si lavano le mani e poi qualche sera la mamma mentre raccoglie l'insalata o i radicchi il babbo parla con i vicini. Più tardi arriva mio fratello con il motorino che è tornato da lavorare ma subito prende la vespa e ritorna via; dopo un po' io e mia sorella andiamo di sotto a salutarli. Finito la mamma si rilava le mani e va di sora con il babbo io invece ritorno più tardi. Ad un certo punto si sente arrivare mio fratello e si sente anche la mamma che mi chiama, allora andiamo di sopra. Si mangia. La mamma vorrebbe un po' di silenzio ma poi inizia subito ad urlare con mio fratello. Mia sorella intanto preparare il mangiare; accendiamo la televisione e ci mettiamo a tavola. Finito di mangiare quasi tutte le sere va via allora la mamma si mette a gridare, mio fratello va via e io mio babbo e mia mamma stiamo in casa. Dopo le 10, 30 tutti a letto. La mattina il babbo è quello che si alza più presto per andare a lavorare poi io mio fratello, mia sorella e mia mamma. // La mia famiglia è composta da quattro persone, mio babbo, mia mamma, mio fratello ed io. Mio padre è un operaio agricolo di pomeriggio lui lavora con gli altri operai nella vigna di sera ritorna per mangiare. Mio babbo ha l'abitudine di andare nel bar. Anche mia madre è un'operaia agricola in certe ore del giorno lei lavora in un capannone di polli. A volte lavora in casa pulisce e spolvera fa di tutto. Mia mamma è un po' sensibile se la si offende lei si %riattrista%. Mio fratello non è un operaio agricolo ma è un meccanico. Alla mattina va lavorare e poi ritorna per il pranzo e poi anche di sera.Mio fratello ha vent'anni di sera va via e ritorna molto tardi, questa per lui %e% una abitudine. E' molto buono perché per Natale mi regala dei bellissimi regali. Io non lavoro ma sono una scolara. Di mattina vado a scuola e a mezzogiorno torno a casa, di pomeriggio faccio i compiti e gioco. Io sono molto vivace e se mi insultano faccio finta che non ci siano. La mia famiglia è questa e resterà così %allungo%. // L'arrivo della primavera imminente, le rondini non sono ancora arrivate, però peschi, mandorli, forsizie e prugni selvatici sono già in fiore. Gli ippocastani sono pieni di gemme. Le magnolie sono state liberate dai cellophane passeri ed altri uccelli cinguettano. Il clima è mite e la gente veste con abiti più leggeri ed anche io non porto più abiti pesanti e scarpe imbottite. Poco tempo fa la mia classe si è recata in giardino dove abbiamo notato due tipi di viole: viole mammole e viole selvatiche, qualche faragello ed alcuni iris. In commercio ci sono, vari tipi di verdura nata nell'orto non nelle serre, che arricchisce la nostra tavola. Credo che questa stagione sia adatta per la Pasqua. // La mia famiglia è composta di sette persone, io la mamma il babbo i nonni e i due fratelli. Il babbo fa l'imbianchino e lavora sempre ci imbianca anche la nostra casa le porte di ferro e i termosifoni. Il babbo quando torna a casa è sempre sporco di vernice ed anche i capelli e va a farsi il bagno. La mamma è una casalinga: lavora dalla mattina alla sera, fa i letti %pulise% la cucina il salotto ed il bagno, solo qualche volta si riposa, fa da mangiare va %nel% orto a prendere %linsalata% le uova per fare la minestra, e va nel frigo e prende il pollo e lo fa sghiacciare, poi lava i piatti e le posate e le asciuga e io Davide e Daniele facciamo i compiti. Davide fa la prima superiore e la scuola è ragioneria va molto bene in %arittmetica% e benino %il% italiano; invece Daniele fa la seconda media %e% molto bravo a fare i temi e in aritmetica va %cosi cosi%. Io mi chiamo Silvia e vado a scuola faccio la quarta e la maestra dice che sono un po' %bravina% in italiano. La mia nonna è un agricoltore e lavora nei campi e il nonno è un agricoltore e lavora nei %cami% e pota le viti i pescheti le %abicocche% ecc. In estate %racolgono% la frutta e lavorano molto e noi gli aiutiamo tutti. // La mia famiglia ha cinque persone. Mio babbo mia mamma mia sorella, mio zio ed infine io. Siamo quasi sempre allegri, tranne però quando ci sono dei dispiaceri,. Mio babbo va a lavorare, quindi lo vedo solo alla sera quando torna. Mia mamma lavora sempre, prepara la cena, dopo lava i piatti e poi fa le pulizie.; va solo, a dormire la notte;. Lo zio invece quando non va a lavorare, va nel campo, o a zappare, oppure deve sminare nell'orto. Io e mia sorella invece, dopo fatto il compito andiamo a giocare, con %dei% amici, o da sole. Quando io non ci sono, mia sorella gioca da sola e %anchio% faccio così. Io quando gioco, mi diverto a giocare con la %barbi%, oppure quando non mi va ne scelgo un'altro. I miei genitori lavorano molto. Quando a casa non c'é nessuno, io dato che non so cosa fare, vado da una mia vicina dove c'é una bambina. Quando torno a casa verso le cinque mi ritrovo la mia mamma e mia sorella a casa, mia mamma prepara da mangiare, e mia sorella gioca con il cane. La mia %familia% e sempre così e spero che non cambi mai. // La mia famiglia è composta da quattro persona. Il mio babbo fa il geometra a Forlì. Egli è molto alto, capelli neri, occhi %verdeazzurro%; porta gli occhiali è un po' magro e si chiama Giuliano. Ha il carattere un po' gentile ma quando si arrabbia diventa un po' cattivo. La mia mamma si chiama Franca e fa la casalinga; ella è statura bassa, ha i capelli neri, gli occhi marroni e anche lei %e% abbastanza magra. Il carattere è un po' cortese; ma se facciamo qualcosa di male ci picchia non perché facciamo rumore ma lo fa per il nostro bene. Mio fratello Mirko è tutt'altro un'altra cosa, frequenta la prima D nella scuola Ivo Oliveti; egli è abbastanza alto per la sua età ha i capelli neri e gli occhi marroni. Il carattere è un po' monello perché mi stuzzica molte volte e mi fa venire la nausea. Però sen non mi stuzzica %e% buono e gioca con me. Infine ci sono io Samantha.; frequento la quarta; sono abbastanza alta, ho i capelli castano chiaro, gli occhi marroni e porto gli occhiali. Il mio carattere è un po' dispettoso un po' gentile %anchio% sono come mio fratello. Io voglio molto bene a queste persone perché mi aiutano a crescere. // Domenica mattina mi sono svegliata presto, ho preso la mia bicicletta e sono andata a fare un giro. Sembrava dovesse essere una giornata stupenda ma dopo un po' vidi la punta degli alberi piegata e un mulinello di foglie che si avvicinava sempre di più era vento poi mi accorsi che non andavo più avanti e dovetti prendere un'altra strada dove avevo il vento dietro. Arrivato a casa non dissi niente ai miei tranne che a mio nonno; la mattina stessa dovevo andare a Milano Marittima. Pregai mio nonno di portarmi %lostesso% e lui, come sempre, disse di sì. Per la Cervese c'erano rami e tronchi sulla strada, e gli uomini dell'"Anas". Usciti dalla casa cantoniera li spostavano con gru camion. Arrivati a Milano Marittima, andai subito sulla cima del porto canale e dovetti andare sul faro di posizione perché le onde non mi bagnassero e di li si vedeva il mare con la sua lunghissima onda e i %cumulomembri% paurosi all'orizzonte che il vento faceva avanzare a gran velocità. Era uno spettacolo affascinante, ma la città era come morta i negozi erano chiusi e non c'era gente tutto il contrario della domenica prima. Tornai a Forlì che era già ora di mangiare. IL pomeriggio andai al circolo e li mi divertii di più. // La mia casa è molto grande perciò vi sono molte camere molto belle ed arredate con molto buon gusto. Tutte tranne una: il mio camerone; questa stanza è così chiamata perché è molto grande. A differenza degli altri vani questo è arredato con delle mensole che fungono da scrivania e a volte vengono usate anche per appoggiare i miei modellini. Nel camerone vi sono anche un tavolo da ping pong che mi è utile per costruire le mie piccole navi ed un tavolo vecchio che mi serve per %appogiare% il compensato su cui ho attaccato il campo di gioco di Subbuteo. I miei giochi sono contenuti in una serie di vecchi armadietti, in una cassapanca ed in una madia. Completa l'arredamento una vecchia poltrona su cui usavo stare da piccolo. Il mio camerone per me, è la stanza più bella di tutta la casa. Questo arredamento così semplice per me è pieno di ricordi: da piccolo mi nascondevo sempre sotto quel vecchio tavolo quando il mio babbo si arrabbiava. Ah! quella vecchia poltrona blu! per me è la cosa più bella di tutta la casa e non la venderei neanche per tutto l'oro del mondo: nei primi anni della mia esistenza passavo lunghe ore e a volte mi ci addormentavo anche. Ora sono cresciuto non mi nascondo più sotto il tavolo, non mi addormento più sulla mia cara poltrona blu, ma quella stanza, quel mobilio resta sempre per me la cosa più cara che ho, dopo il babbo e la mamma naturalmente, e anche adesso quando mi sento triste vado nel mio caro vecchio camerone e mi sento come nuovo, allegro, vivace e felice // Io ho scelto questo titolo perché Ungaretti nelle poesie adotta dei paragoni che specificano e chiariscono i numerosi momenti di angoscia. Nella prima poesia "fratelli" paragona la fragilità di una foglia appena nata che basta un niente e a cade. un altro significativo paragone si trova nella poesia "sono una creatura" il poeta confronta il suo cuore a una pietra di S. Michele, arida, straziata...... Anche il suo pianto lo paragone a questa pietra.Quando la notte loro avevano momenti per dormire non riposavano ma restavano in dormiveglia, Ungaretti sentiva i rumori della notte violentata dalle scoppiettate, poi sogna, sogna le strade, le cose del suo paese. Di questa poesia io ho sottolineato tutto perché secondo me è molto significativa. Nella poesia "San Martino del Carso" lui paragona le case diroccate di questo paese ai compagni che gli sono morti e al suo cuore straziato. L'ultima poesia "Soldati" mi è piaciuta perché è una poesia molto corta ma piuttosto significativa, lui vuole intendere che la vita dei soldati è attaccata a un filo di vento e lei cade. // Il mercatino fra bambini può essere quando noi ci scambiamo diverse cose, è quando io e alcuni miei amici del palazzo vendiamo diverse cose: macchinine, giornalini, giochi in società, penne.... Delle volte però ci sono altri bambini che fanno anche loro il mercatino e quando a noi piace qualcosa nella loro bancarella e a loro piace qualcosa nella nostra ce lo scambiamo; alcune volte il mio babbo ci dà de giornalini. Skorpio, quattroruote, tex.....Un giorno mi è capitato un signore %c'ha% comperato molto giornalini, e doveva essere molto appassionato . Noi ci diamo diversi incarichi: uno è addetto a sistemare le cose da vendere, %un'% altro ai soldi, %un'% altro ai biglietti della lotteria....... Alla fine, le cose da vendere rimaste le depositiamo in un garage di noi e il pomeriggio successivo ci ritroviamo ancora per vendere di nuovo. // Succede spesso che durante la lezione o durante l'intervallo, la maestra deve assentarsi e durante la lezione è facile incominciare a %chiaccherare% anche se noi non ci accorgiamo che le voci salgono. C'è chi è più ubbidiente, ma ci sono anche i compagni a cui è più difficile reprimere lo svago. In questo mese è capoclasse Barbanti che è sempre indaffarato a richiamarci; non sempre però siamo numerosi, infatti la "musica" cambia a giornate, infatti a volte siamo come comportamento esemplari oppure un po' chiassosi. Io sono tra i compagni, uno che a mio parere, non %chiacchera% molto, ma logicamente non sono perfetto nemmeno io. Quando eravamo nelle classi precedenti la nostra maestra non si allontanava nell'intervallo perché pensava che noi fossimo ancora in grado di rimanere soli, ma quest'anno ho pensato il contrario e noi, in questo caso, possiamo scatenarci senza però eccedere e evitare avvenimenti un po' incresciosi. Nell'intervallo infatti succedono cose strane e io sono, quelle volte, preoccupato per il nostro intervallo perché quel piccolo spazio dove possiamo svagarci, è la nostra piccola felicità. La maestra si è illusa ma noi siamo fatti così e quindi in tutti e due gli esempi che ho fatto noi non riusciamo a trattenerci e ci divertiamo %chiaccherando% giocando.... Io non elogio certo la mia classe anche se a volte siamo bravi però siamo in una classe per me matura e penso che sia bene così. // Fino ad adesso uno sport che mi piace molto sono gli sci. Per me questi sono come quattro ruote che possono raggiungere velocità pazzesca se uno non si blocca con due bastoncini che tiene in mano. Sono entrato nell'ambito sciistico a tre anni. La mamma mi rincorreva e mi sorvegliava come un poliziotto perché io non mi cacciassi nei guai. Un giorno però ella mi lasciò ed io andai a sbattere contro la casina dello %schi lift%. Per fortuna niente di grave, capii che lo sport degli sci è duro. Mi preparai perle gare che vengono disputate ogni invero. Quanta fatica! Però sapevo che se volevo vincere dovevo soffrire e sopportavo. Questo allenamento servì molto, perché alle gare per bambini di otto anni arrivai terzo e quindi ebbi l'occasione di salire nel gradino minore del podio. Ero contento, perché perla prima volta vinsi una medaglia e mi sentivo molto ma molto fiero di me! Che onore pensavo! Al momento della premiazione il maestro mi diede il premio che mi spettava. Volle poi la foto ricordo del gruppo. Avevo un po' di rammarico perché non sono arrivato primo dopo tutte le fatiche subite. Inoltre ero rabbioso ma contento e mi iscrissi a un'altra gara sciistica. Questa %voltai% non trionfai perché non %taglai% il traguardo che era segnalato da due bandierine. Uscii di pista e fui penalizzato ma non mi scoraggiai anzi andai a congratularmi con il vincitore e lo applaudii. Quella sera andai letto presto dimenticando il passato. La mattina stetti con mio babbo due ore in più nella pista da sci e la provai tutte quelle di quella zona. Nella nera, la più difficile, trovai un po' di fatica ma non mi stancai anche se avevo le gambe in pezzi. Ora ho più stile e mi auguro di fare bella figura quest'altr'anno. L'emozione non mi manca e neanche la volontà e spero di fare sempre meglio. // Un giorno mentre giocavo avverto che l'aria tende a raffreddarsi ma non le faccio caso e continuo a giocare. Però dopo una ora un lieve venticello si fa sentire e incomincia così la mia avventura: il vento diventa impetuoso e le folate alzano le foglie; io mi tengo stretto nel giubbotto ma il vento me lo portava via, per ripararmi vado sotto il porticato o nel garage; io però mi divertivo e uscito dal porticato per farmi trasportare e a guardare il cielo che era nero con il sole e a est della casa di mia nonna azzurro, e mi stupisco di questo spettacolo, ma all'improvviso sento scricchiolare qualcosa e vedo un tronco cadermi davanti, dalla paura mi nascosi dietro vicino alla rete ma u altro pericolo mi attendeva dietro di me: un vetro si è rotto e io corro in garage tutto impaurito. Uscito mi trovo davanti al vetro rotto, vado vicino ai prati ma una folata mi alza di sette o otto centimetri %fandomi% andare a sbattere contro una pianta. Mia nonna stende i panni mentre io gioco con col vento ma mi accorgo che il filo per stendere spezza e tutti i panni di mia nonna finiscono nelle altre case o sopra il tetto. Che disastro! Questo vento se aumenta mi porterà chi sa dove dico fra me e me scherzando mentre mia nonna è disperata peri suoi panni. Ma mi accorgo che i nuvoloni se ne vanno; una ultima folata poi le nuvole scompaiono e vedo la gente uscire di casa entrare nelle macchine e partire per chi sa dove e per me era più bello prima. Ma il vento ritorna e io intanto esco di casa e non finisco di giocare con lui e esso sembra che mi sia diventato amico davvero. // In un giorno di sola ero in cortile a giocare a calcio con Luca Andrea, e Claudio. Stavamo giocando quando sento un piede darmi un calcio alla caviglia e cado per terra sbattendo il mento. Rimasi un attimo a terra poi vidi Luca che rideva perché era stato lui, mi rialzai in fretta e feci il movimento di sfondare una porta e lo tirai a terra era rosso dalla rabbia!! Per fortuna intervenne Andrea che si calmò. Riprese la partita e Luca arrabbiato con me mi tirò in faccia la palla ma io velocemente misi le mani a scudo e la parai. Presi la palla e la scaraventai addosso a lui e lo colpii nella piena canna del naso. Ancora una volta riprese la partita e io e Andrea eravamo in vantaggio e allora Luca convinse Claudio a commettere molti altri falli proprio su di me. Così la partita non era più di calcio ma di %rugbi%; volavano spinte di là sgambetti di qua era un vero inferno!!!!! Io non volevo alzare le mai perché i miei altrimenti mi avrebbero sgridato. Mi arrivò un calcio nelle costole e allora mi buttai nella mischia, vidi Luca che rideva mi lancia all'attacco e o colpii con un calcio allo stomaco . Esso mi ferì non nel fisico ma nell'animo e si lamentò e così finì la lotta. Rientrato in casa i miei si arrabbiarono . Secondo me questa lotta è stata giusta e io penso di averle combattuta per una buona causa e mi sarei meritato anche uno schiaffo. // Tempo %fà% andai a %Napoi% in Campania. La cosa che si notava di più in questa città era la gente e la sporcizia che opprimeva le strade; cartacce, lattine, contenitori di plastica e tanti altri! Pazzi! E' da matti inquinare l'ambiente distruggere foreste, rovinare la bellezza marina; e come se non bastasse cercare anche di sciogliere il polo nord grazie alle bombolette spray che fanno passare i raggi ultravioletti del sole perché il gas emanato dalle bombole scioglie l'ozono; effetto serra; grazie alla massa di fumo sporco che sale in aria ci stiamo soffocando degli scarichi industriali e delle macchine. In Amazzonia ci sono i polmoni della terra; questi vengono distrutti per costruire stupidi locali, centri turistici e altri regioni indegne dell'uomo. Tutti gli anni in questi boschi incontaminati si svolse il "Camel-Trophy " una corsa di fuoristrada che distrugge le piante, devasta il territorio degli animali e li lascia senza casa , ogni minuscola pianta è una parte della biosfera. Noi stiamo bloccando la catena alimentare del mondo e la catena biologica. Il mondo non può andare avanti così! Moriremo tutti prima del tempo! Riguardo al mare c'è molto da parlare perché in televisione tutti le sere fanno vedere il disastro successo in Alaska; una nave sta facendo uscire tonnellate di petrolio al giorno e tantissimi animali ne sono rimaste vittime. Gli animali superstiti di questo disastro sono stati raccolti da gente che li salva e li pulisce dai petroli che li ricopre. Forlì sta facendo un controllo gratuito alle marmitte delle macchine; questa iniziativa definita da me "giusta" forse farà capire alla gente i grossi problemi dell'inquinamento. La plastica bruciata produce la chiomina una sostanza tossica. Inoltre questa materia non è bio degradabile cioè non si scioglie. Le piogge acide cadono ormai su tutto il mondo quando le foreste sono colpite da questa; il nutrimento del terreno viene assorbito che a sua volta lo lascia agli alberi che si trovano in montagna cadono e procurano delle liane perché le loro radici tengono intatte il terreno. Finché la gente non capirà che sta uccidendo da sola l'inquinamento non cesserà mai. // Un giorno sono andato al mare con i miei genitori. Stavo andando a fare il bagno ma prima di entrare mi era venuto in mente che l'acqua è inquinata a me dispiaceva molto, perché è un bel mare che attira tutti i turisti che vengono da tutta l'Europa. Poi arrivarono tanti motori che pestavano i fiori, e disturbavano la gente che riposava dalla spiaggia. Poi c'è l'inquinamento delle fabbriche cioè gli scarichi del petrolio dei detersivi che producono schiuma inquinata. Poi parliamo dell'inquinamento dell'aria: macchine che scaricano gas e poi dicono che nel 2000 ci saranno i catalizzatori, io mi chiedevo perché non lo fanno subito se dicono che inquina l'aria e poi al telegiornale si parla che ancora non possono fare niente. Perché poi rompere alberi per fare carta e poi diciamo che ci viene meno l'ossigeno e poi ci sono le piante che servono per curare malattie come la leucemia e i tumori. L'inquinamento dell'aria è provocato da sostanze nocive come (gas, pulviscolo, fumo). Parliamo anche dell'inquinamento dei fiumi e dei laghi. Le fogne che scaricano a getto continuo i liquami (le acque sporche) nell'acqua dei fiumi e dei laghi sono una delle principali cause dell'inquinamento. I laghi e i fiumi riescono fortunatamente a depurare da soli le loro acque, "decompositori" che contengono. Tuttavia questa capacità di autodepurarsi è limitata. Quando le fogne scaricano più liquami di quanti i batter decompositori riescano a trasformare in %innoqui% sali minerali. E' chiaro che l'acqua si inquina e il fiume o il lago diventano una maleodorante fogna a cielo aperto. Molti fiumi poi sono inquinati dagli scarichi delle industrie specialmente da quelle chimiche. // Secondo me il problema inquinamento è molto grave; dal buco d'ozono nei poli all'immondizia nelle città dal disboscamento all'inquinamento marino, aereo e terreno. Quello della spazzatura come altri è molto grave perché può soffocarci e farci respirare %area% di certo non era buona. Questi rifiuti occupano anche molto spazio e non si sa dove metterli perché seppellirli sotto terra inquinerebbe il suolo, bruciarli in mare ancora peggio. Qui in mare la situazione è molto pericolosa; i pesci di qualunque tipo muoiono per gli scarichi delle industrie noi prendiamo grosse malattie della pelle. I poveri pesci, se non muoiono, sono di certo ammalati vengono pescati e poi mangiati. Questo problema è %irreschibile% poiché le industrie non possono chiudere a causa di lavoratori che rimarrebbero senza lavoro. Ci sono i depuratori in uso che secondo me bisognerebbe metterli anche nel punto dove l'acqua del fiume passa a quella del mare. C'è anche l'eutrofizzazione in cui alghe soffocano i pochi pesci sopravvissuti all'inquinamento. Mi ricordo che quest'estate è stato quasi impossibile fare un bagno decente. uno dei miei ultimi giorni di vacanza l'acqua era gialla in riva bianca perla schiuma dopo gli scogli un mare tempestoso e verdiccio con qualche alga rossa. I pesci vengono anche immersi da una marea infinita di sportine di plastica, essi rimangono impigliati e li mangiano conseguentemente muoiono. Il problema maggiore in questa località arriva in estate quando le persone stressate dal lavoro delle città; motori che calpestano prati e disturbano animali, inutili vedrò che disturbano, voci rumoreggianti e motoscafi, bagnanti che inquinano l'habitat naturale dei pesci. C'è anche il grosso problema dell'aria irrespirabile a Milano ci sono stati giorni terribili per i polmoni dei milanesi, gas delle auto ciminiere che fumano infinitamente. Uccelli che quindi muoiono ma la cosa più strana sono gl uomini: prima inquinano e poi si preoccupano dell'ambiente quando non c'è più niente da fare. Tra un po' ci arrostiremo vivi; spray, specialmente quelli inutili, tipo quelle che spruzzano schiuma per divertimento, sarebbero da abolire tutte per salvare quello scudo protettivo che ci protegge dai raggi de sole. Io patirei il gas, l'ozono, nel buco cioè nei soli e così si ricucirebbe lo scudo. Ma so che è quasi impossibile. In questi ultimi sono successi disastri come la catastrofe in Alaska con la caduta del petrolio in mare, la moria dei pesci è impensabile, in un mare quasi per niente inquinato. C'è anche il problema in Amazzonia il nostro polmone. In tutto il mondo all'anno si distruggono milioni di Km di foresta . A dire la verità io non capisco come hanno il coraggio di rompere la catena della natura. Bisognerebbe prender provvedimenti, e in fretta, perché la terra si è ammalata, potremmo iniziare nel nostro piccolo, non spruzzando bombolette non lasciare dove di passa rifiuti, insomma non inquinare! Poiché piove molte piogge acide distruggono foreste intere. Dovremmo rispettare la natura facendo il più possibile per non lasciare tracce del nostro passaggio. Una sera ecologica farebbe venire da lontano altra gente a contatto con la natura. Qualche città ha già iniziato a provare speriamo che riuscirà! // Esistono vari tipi di inquinamento: quello del mare, quello della terra, e quello del cielo. Il mare una volta era una grande estensione di acqua azzurra e pulita. Adesso si è trasformato in una grande distesa di alghe verdi e rosse che tolgono l'ossigeno dall'acqua, poi vi trovano anche bottiglie, bicchieri e sportine di plastica, lasciate da sciocchi %turisi% che non sanno che questa cose sono portatrici di morte , per i pesci che affamati scambiano per meduse le sportine di plastica, le inghiottono e nel giro di pochi minuti muoiono soffocati. L'inquinamento si sta espandendo sempre di più; come la grande chiazza di petrolio, che nel mar Glaciale Artico, si sta espandendo ogni giorno sempre di più e sta facendo morire ogni giorno centinaia e centinaia di foche che affamate mangiano il pesce morto a causa del petrolio. Io penso che i turisti che vanno in campeggio debbano comportarsi meglio con la natura, non bisognerebbe appiccare incendi, non lavare i panni con il detersivo, nei fiumi non gettare sportine bicchieri e bottiglie nei fiumi per raccogliere troppi funghi e lamponi. Un bel giorno andai al lido di Savio, nella spiaggia vidi cose terribili, rete da pescatori sparse qua e là perla spiaggia grandi tronchi di alberi e qualche pesce morto che galleggiava a riva. E' grave anche l'inquinamento dell'aria. Anche l'aria una volta era pulita, ma ora l'uomo l'ha ridotta un deposito di gas velenosi, prodotte da macchine industria, camion, e bombolette che hanno creato lo spaventoso buco nell'ozono. Tutti questi gas danneggiano gli uccelli che anche loro muoiono. Per migliorare questa %siquazione% si potrebbe smettere di usare le bombolette, girare in bicicletta, e chiudere qualche industria. La terra è inquinata da cose diverse. Questa vine inquinata dai contadini che senza pensare alle conseguenze usano pesticidi e altri veleni per migliorare la frutta. A loro volta questi vanno a finire in mare e da qui evaporano e cadono sotto forma di pioggia acida sopra la terra poi ricominciano il loro giro. Io nel mio piccolo non posso fare molto solo smettere di usare bombolette e non buttare rifiuti. Per liberare il mondo occorrerebbe l'aiuto di chi ha importanza. // In questi ultimi anni si sta discutendo in gran parte de problema inquinamento che sta distruggendo mari, cielo e terra. Vi sono molte accuse a questo problema; lo scarico dei rifiuti dell'industria nei fiumi che gettandosi nel mare lo inquinano portando la morte dei pesci. Questo è quello che sta accadendo nel mar adriatico; il Po infatti getta nell'adriatico moltissimi rifiuti che, nutrendo le alghe le fanno riprodurre smisuratamente provocando l'eutrofizzazione, un fenomeno che toglie l'ossigeno nel mare e che fa morire i pesci. Purtroppo però questa non è l'unica causa per il fatto che il mare è inquinato vi sono tante altre cose come il lavaggio delle petroliere infatti codeste vengono lavate dal mare. %in oltre% anche la combustione che fanno le navi, per partire inquina. Se poi vogliamo parlare dei grandi disastri poco tempo fa una petroliera ha urtato contro uno scoglio e ha perso tutto il suo carico. Non vi dico nemmeno quello che è successo, %sonno% morti moltissimi animali e tutto questo sapete perché? Perché il capitano era ubriaco. Queste cose sono scandalose e non dovrebbero mai succedere ma purtroppo sono molto frequenti. Come vi ho ricordato prima, non vi è solo l'inquinamento marino, ma anche l'aria è fortemente inquinata. Le cause sono tante: gli scarichi delle macchine, le ciminiere delle industrie, i motorini, i camini delle case, comunque tutto ciò che provoca una combustione. Un altro problema che riguarda il cielo è il buco dell'ozono; questo è molto grave perché è un gas che ci protegge dai raggi de sole. Questi buchi sono due e si trovano sopra i due poli. Il buco dell'ozono sta alterando il clima mondiale. Be vi chiederete le cause di questa sciagura, è il clorofluorocarburo. Molte persone probabilmente si chiederanno che cosa sia bé è un %gass% che che si forma ogni volta che si usano le bombolette %sprait% e si aprono i frigoriferi. %Un% altra cosa veramente impercettibile è che abbattono tantissime foreste per fare nuovi pascoli e altre cose. infatti all'anno distruggono migliaia di Km di foreste in tutto il mondo. E in altre le poche foreste rimanenti vengono in parte decimate dalle piogge acide che sono normali piogge che assimiliamo coi vari gas e diventano pericolose. Questa cose mi fanno una gran rabbia perché chi può fare molto ma molto più di me %avolte% fa anche di meno. Perché io %infondo% non uso le bombolette, non getto i rifiuti per strada, nei fimi e cerco di darmi da fare per salvare il mio ambiente. %in oltre% secondo me l'ambiente si potrà salvare solo quando tutti capiranno quanto importa l'ambiente. // Qualcuno crede che per salvare la natura basti creare Parchi Naturali, riserve naturali e nei casi più urgenti zoo e serre; purtroppo non è così. Bisogna limitare la pesca, fermare la %sradicazine% di intere foreste controllare la caccia che uccide le specie di animali più rari, cercare di girare in bicicletta o a piedi invece di usare le automobili.. Tutte queste cose sono legate insieme da una linea sottile ma robusta che le collega al suolo, alle %roccie% e al cielo. Se ci si ferisce a una mano o al fegato ne risente tutto il corpo e non solo l'organo ferito; così è il mondo un grande corpo noi l'abbiamo ferito e adesso dobbiamo guarirlo. Ultimamente sono stato stato a Cervia, anche lì è in atto l'eutrofizzazione, il petrolio e tutti gli latri rifiuti, sono come uno stimolante perle alghe, che assorbono tutto l'ossigeno dall'acqua, provocando la moria di molto pesci. Dal partito comunista è stato messo in atto uno slogan "Risana il Pò per salvare l'Adriatico"; è una cosa molto improbabile da portare a termine perché il Po attraversa molte regioni superindustrializzate come il PIemonte lungo il suo corso sono situate molte industrie che scaricano in esso le scorie di rifiuto: si dovrebbero chiudere! 'inquinamento dell'aria è super il 9O % dovuto agli scarichi degli autoveicoli. A Forlì è stato distribuito un foglietto intitolato Respira Forlì nel quale era scritto che tutte le automobili della città potevano essere portate a fare un controllo gratuito nelle concessionarie lì elencate per la marmitta. Invece di usare l'automobile bisognerebbe almeno nelle giornate di sole, usare la bicicletta o andare a piedi; così l'aria sarà più pulita. Adesso è sorto anche il problema del buco d'ozono, causato dagli spruzzi delle bombolette e degli spray che hanno bucato l'atmosfera; si pensa che tra qualche anno i poli a causa della potenza dei raggi, si scioglieranno e molti Stati come i Paesi Bassi saranno sommersi. Uno de problemi più gravi è la deforestazione, adesso anche nell'Amazzonia. Molti fiori rarissimi come la Pervinca Rosa, sono scomparsi, così anche specie di animali. Al posto di grandi foreste adesso sorgono deserti: si pensa che in Sahara, all'anno, cresca come la Svizzera. Fin dagli uomini primitivi, esisteva la deforestazione, per fare posto al bestiame, ci siamo accorto solo adesso che quello che gli uomini fanno alla natura la natura fa agli uomini, è una catena. // Durante queste giornate tura un vento possente che, in certe paesi, ha portato alla distruzione di alberi e grondaie. Girando per Forlì, ho notato che il paesaggio della mia città è totalmente cambiato da quello precedente. E' sceso un manto scuro su tutta la città e le foglie danzano instancabili un ballo anomalo spinto dal vento che da più giorni si abbatte sulla nostra Forlì rendendola fredda e umida. Percorrendo le strade in bicicletta, la fatica è doppia perché il vento rende più faticosa la avanzata della bici. Ma questo non è tutto; numerose nuvole minacciose avanzano sempre più buie e cupe, con colori più o meno scuri e "freddi" fino a ricoprire il cielo. Si preparerà un acquazzone che porterà ristoro alle piante che da molto tempo, soffrono la siccità perché non piove. Ora immagino che un vento mi sollevi dolcemente da terra per portarmi in un modo fantastico dove mai non c'é stata vita umana. In questo paese vi erano: la signora Bora, il Signor Tornado la signorina Brezza.... Faccio amicizia con loro quando un alito di vento mi distoglie dal mio sogno"supermegafantastico". Così ritorno al mondo reale e il vento nella sua vera personalità. La notte, quando il vento soffia forte e fa sbattere le tapparelle, ho paura e la mia mamma mi rimbocca fino al naso le coperte. Per fortuna è marzo e arriva la primavera. Il vento è bello anche se a volte esagera e porta distruzione. // Al mattino faccio fatica ad alzarmi ma c'é la sveglia che mi fa capire che è ora di buttarsi giù dal letto, io non ne ho voglia, ma per andare a a scuola bisogna farlo. Dopo che mi, sono alzata vado a chiamare mio fratello , lui si sveglia e immediatamente si riaddormenta, io cerco di fare il più possibile per farlo alzare e finalmente si leva da quel benedetto letto che fa tanto gola al mattino e fa rimanere lì per molto tempo. Andiamo al bagno, ci laviamo e %cantamo% così la mamma si sveglia, viene giù dalle scale e ci auguriamo il buon giorno, e intanto ci va a preparare la colazione mentre noi ci vestiamo. Io intanto vado di spora a chiamare il mio babbo, che alla mattina è un dormiglione, non si sveglia mai, quando lo chiamo si alza poco volentieri ma poi si butta giù dal letto e questo me lo fa capire dalla radio accesa. Subito dopo vado a fare colazione, bevo il latte e mangio i biscotti, ma guardo anche la televisione; mio fratello è talmente lungo a mangiare che ci impiega quasi cinque minuti. Dopo avere mangiato vado in bagno a lavarmi i denti, a mettermi le scarpe, mio babbo si sta vestendo io intanto aspetto e mi metto a parlare con la mamma, dopo un po' arriva la donna delle pulizie la saluto con un bacio e converso pure con lei. Ma i minuti passano e il babbo non è ancora sceso per portarci a scuola. Dopo dieci minuti di conversazione vedi il babbo %sciendere% e dire: "bambini siamo pronti per ricominciare una nuova giornata di lavoro? " Noi gli rispondiamo dicendogli: "sì babbo, ma ora dobbiamo andare a scuola! "Così salutiamo la mamma e la donna delle pulizie e ci dirigiamo a scuola. La domenica mattina è l'unico giorno che posso dormire quanto voglia; ma essendo abituata ad andare a scuola, mi sveglio presto, vado in cucina, e faccio colazione dopo aver mangiato ritorno sotto le coperte e dormo fino alle dieci di mattina. Sono proprio una dormigliona. // A volte, in classe la maestra deve andare a parlare ad alcune sue colleghe e noi alunni ne approfittiamo per metterci a chiacchierare tra di noi: alcuni leggono scrivono o studiano, altri si mettono a chiacchierare e si girano in avanti e indietro, come dei %nonsoché%, qualche altro si mette a discutere e a chiedere al capo classe se può andare a bere. Il capo classe così per farci stare zitti chiama un bambino alla lavagna a contare una operazione e se fa un errore ridicolo si mettono a fare tutti delle risate sfrenate, che sembrano lo scricchiolare delle portiere mal ridotte. Un altro prende una gomma e incomincia a fare il giocoliere e magari per sbaglio fa cadere la sua gomma sopra la testa di un altro che comincia a brontolare e allora il capo classe, preso dalla rabbia, comincia a sbattere la mano sul banco, e per sbaglio prende sullo spigolo. Allora il capo classe va alla lavagna e scrive l'iniziale del nome dell'alunno che fa i segni e non sta zitto e vedendo la maestra che è intenta ad avvicinarsi la cancella come un razzo. Infine fa finta di guardare fuori dalla porta corre come spaventato al posto dicendo che arriva la maestra; nell'aula stanno tutti zitti come Pasque. Ad un tratto arriva la bidella che ci fa una faccia da megalomane e ci fa fare delle risate risuonanti. Quando arriva la maestra che da quattro colpi alla porta, io faccio il tipico salto impaurito sulla sedia. Poi ritorna la maestra che ci vede agitati e incomincia a chiedere che cosa avevamo fatto per esserlo. // Il poeta descrive che in lui c'é sofferenza però in lui c'é molta fratellanza perché i suoi sentimenti sono buoni e si giudica come una pietra senza anima isolato solitario ed è vicino alla morte perché ha perso molti amici. Ungaretti è come se assiste alla notte violentata (cioè alla notte piena di spari) perché dorme con sonno leggero sentendo i rumori di spari di cannoni era così in dormiveglia. Il poeta ha perso tanti amici perché sono morti e si ricorda quando erano insieme e lui dentro al suo cuore si sente come un; paese distrutto peggio delle case che sono state distrutte. Ungaretti si giudica come una foglia secca su un albero che sta per cadere cioè per morire. Se io fossi al tempo della prima guerra mondiale io mi comporterei così: %mi% sarei molto terrorizzata e non avrei visto la guerra. Ungaretti,veramente, per me, le sue poesie sono molto belle e vorrei saperne delle altre. // Io immagino che per un giorno sono io la maestra dalle ore 8, 3O alle ore 12, 3O. Inizia la giornata: io interrogo un bambino in geografia, l'Europa gli dico di raccontarmi la nazione che sa meglio. Lui mi risponde e mi vuol parlare della Francia e così mi dice i confini, monti gli altipiani, i fiumi.Appena l'interrogazione è finita gli rispondo: "devi studiare un po' di più e %si% più veloce". Scrivo sulla lavagna un problema di geometria solida i miei scolari dovevano trovare l'aerea di un cubo, molti l'hanno fatto bene il mio giudizio è: bravo altri lo dovevano rifare. Scrivo %un'% altro problema di geometria piana e stavolta dico: "viene Francesco! Risolvimi il problema" Appena l'ha finito lo controllo andava bene e lo mando a posto. Finalmente suona l'intervallo si mettono a giocare ma anche a mangiare. Io vado a prendere il caffé con le pie colleghe e ci mettiamo a discutere su ciò che abbiamo fatto. Suonata la fine saluto le colleghe e rientro in classe. Assegno il compito delle operazioni, la storia, la lettura, poi spiego la storia cioè la prima guerra di indipendenza. Poi leggiamo e raccontiamo una favola e così intanto ripasso i complementi. Io faccio fare le votazioni ma nasce un battibecco ma subito intervengo. La campanella suona%e% finita la giornata. Io da grande voglio fare la maestra. // La stanza di casa mia in cui io gioco e sto di più è il soggiorno. questa stanza è la più grande, in essa si ci può trovare la televisione, la radio, le poltrone, un mobiletto... E anche perché è la più grande io ci gioco di più. Io trascorro molto tempo della mia giornata in quella stanza certe volte anche da sola; spesso gioco con una %spece% di computer che si chiama Mintendo, con computer eseguo alcuni giochi. Quando ho finito di giocare con il computer e sono stanca mi siedo nella poltrona oppure vado nella mia camera e alcune volte ascolto la musica; arriva anche il momento dello studio, allora spengo la musica e mi metto a scrivere e a fare i compiti. Finito lo studio corro ancora in soggiorno dove mi scateno un po', certe volte con la musica, altre volte la invento io la musica; mentre mi diverto mi viene in mente di dare da mangiare al mio coniglio, il quale nel frattempo fa i salti nella gabbia buttando fuori tutti i sassi, quando gli porto da mangiare sta lì buono a cibarsi. Quando sono veramente stanca guardo la televisione con vari programmi, quando vedo il coniglio che comincia a sbattere fuori i sassi lo faccio posare sulle braccia e comincio ad accarezzarlo. Lo lascio libero per la casa, mia mamma brontola un po' perché va dietro ad una poltrona dove ci sono alcuni libri, lui fa i suoi bisogni lì dietro. Certe volte mangia il giornale e le pantofole mie e di mia sorella. Gira dappertutto per la casa va sotto i mobili, sotto i tavoli...... Il salotto è l'angolo più accogliente della mia casa perché lì posso svolgere sempre i giochi e posso anche stare calma a vedere la televisione e posso giocare anche con il mio coniglio; e anche la stanza di raduno perché quando vengono alcune persone le faccio accomodare in salotto e alla sera stiamo tutti lì a guardare la televisione. Il momento in cui %stò% meglio nel soggiorno è nel pomeriggio e la sera. // La mia famiglia a prima vista sembra una come tante altre, ma quando la si conosce bene è molto strana. La mia mamma lavora molto e i pomeriggi liberi li dedica a lezioni private, e una volta alla settimana si incontra con un'altra Prof. di tedesco e insieme preparano un libro oppure corregge i compiti dei suo alunni. Lei è molto laboriosa e l'unico momento della giornata che la posso avere per me e la sera prima di %andarmi% a letto. Il mio babbo è un ottimo commerciante e %a% sempre voglia di scherzare. L'ultimo scherzo che ci ha fatto è stato la domenica in cui, dovevamo partire. Siamo andati tutti insieme a giocare a tombola, lui per farci credere che era a punto, a coperto due numeri e ha lasciato libero il 41 La mamma zitta, zitta, andava a punto con lo stesso numero. Per pura fortuna hanno chiamato il 41, la mamma grida tombola e il babbo credeva che la chiamasse per lui e disse subito: -no, no! - -sì, sì! - I nostri amici %sapeva% cosa fare se venire o no a leggere i numeri, ma poi sono decisi e la tombola era valida. Questo è il mio vero babbo. Io a casa non ci sono quasi mai, perché per cinque giorni alla settimana, vado a giocare a tennis e il giorno che ho libero lo dedico a fare il compito che si è accumulato durante la settimana. Nella famiglia mia ormai bisogna aggiungere anche il cane Terri che l'abbiamo da quando io sono andata in prima elementare. %d'all'ora% io l'ho addomesticato e mi sono presa cura di lui come se fosse il mio piccolo fratello. Ecco questa è la mia adorata famiglia e io le voglio bene anche nei suoi difetti. // Il mio sport preferito è quello di pallavolo, io mi impegno al massimo per questo sport perché è quello che mi piace di più, poi fin da piccola desideravo farlo. Tempo indietro, quando mia mamma era ancora una bambina, lei faceva questo sport, ma poi durante una partita lei si è slogato un dito e non ha più voluto continuare. Quando ero piccola la mamma mi lanciava la palla e io la prendevo con un pugno. Passavano gli anni e quando sono arrivata alla terza elementare, mia mamma mi ha iscritto al primo corso di pallavolo. In questo sport si fatica molto, ci sono da fare tanti allenamenti faticosi, duri l'insegnante è severa e non vuole chiasso, prima ci fa fare dei palleggi e "bagher". Fa %l'apello% e poi allenamento ed infine la partita, io e i miei amici partecipiamo perché è bello fare insieme la partita, ci sono molte soddisfazioni quando un attacco riesce bene, però per farlo bisogna allenarsi, riallenarsi, tante e tante volte. Alla fine dell'anno ci fanno fare sempre una partita vera contro la scuola Melazzo. La prima volta abbiamo pareggiato, la seconda abbiamo vinto la medaglia d'oro, forza anche quest'anno vinceremo, non si sa però per vincere ci vuole solo una squadra unita e impegnata al massimo che sappia fare passaggi, fra di loro. Io spero di proseguire anche alla medie questo sport perché mi piace tantissimo e vorrei diventare una %proffesionista% e giocare nella squadra nazionale, adesso però mi accontento solo di essere nella squadra della mia scuola. Io desidererei tanto che il mio sogno si avverasse perché è troppo bello. // Ogni martedì e ogni venerdì pratico il mio sport preferito: la pallavolo. Per me esso è molto bello, ma richiede molte fatiche perché %ogniuno% di questi giorni mi alleno a scuola e faccio molti esercizio per rinforzare le gambe e anche le braccia. Io mi affatico abbastanza perché, dopo una giornata intensa di lavoro, devo stare in palestra fino alla cinque e mezza, questo per me è un sacrificio, perché si mi piace praticare questo sport, ma quando ritorno a casa mi devo subito lavare, devo mangiare e andare subito a letto altrimenti la mattina successiva non riesco ad alzarmi e non sono riposato al massimo. Però in questo sport esistono molte gioie perché quando facciamo le partite e vinciamo ci abbracciamo e gridiamo di gioia e di felicità. Altre volte, anche se vinciamo, non esultiamo perché a me ed altre mie amiche ci scappa di dire, ad altre nostre compagne, che non sanno fare e che non sono brave; così tutte diventiamo nervose. Adesso mi è successo un piccolo infortunio, perché sono caduta e i miei genitori mi hanno ingessato il piede per quasi un mese, purtroppo, non potrò andare a pallavolo. Spero di guarire presto e di ritornare a praticare il mio bellissimo sport. // Oggi il problema più grande del mondo è l'inquinamento. Un giorno sono andata a Bari e quando sono uscita dalla macchina non resistevo dal puzzo di fumo. C'era molto traffico e, alle volte quando passavo per le strade a piedi, vedevo i carrelli autostradali riempiti di schiuma. Quando ero andata a vedere il Golfo di Taranto l'acqua era praticamente sporca. C'erano sacchetti di plastica lattina di coca cola e i pesci morti a riva. Tutto questo era veramente pauroso. Io non vedevo l'ora di andare via da quella città. A Bari c'era un piccolo boschetto e c'era scritto che non si poteva cacciare, ma un signore è passato dal sentiero con il fucile, tentavo di dirgli qualcosa ma non ne avevo il coraggio. Quella era mancanza di rispetto. Quando sono andata in Norvegia per la prima volta la prima cosa che ho visto era il mare. Era bellissimo, limpido e non c'era per niente spazzatura. Tutto era cambiato da Bari e mi veniva voglia di restarci per sempre. L'anno scorso sul §mio libro avevo letto un piccolo racconto sull'inquinamento dei fiumi. Una signora era andata in %campigna% vicino c'era un fiume. Lei doveva lavare i panni invece di lavarli in una mastella andò nel fiume e li vicino c'era un pesciolino o che tentò di andare via ma niente da fare il pesce era già morto per colpa del detersivo. Molti animali muoiono per colpa nostra e molte foreste sono quasi scomparse perché gli alberi sono usati per fare la carte ma ora stanno cercando di non abbatterli più. Il mondo si ridurrà in un bidone. Nelle zone verdi l'aria è più ricca di ossigeno e quindi più sana. L'aria in parecchie città è inquin ata e quindi danneggia piante animali e poi nuoce alla salute della gente. L'inquinamento dell'aria è dovuto %sopprattutto% al fumo delle macchine, l'industria, gas e pulviscolo. %Un'% altro grosso problema dell'aria è l'incendio che provoca cose tossiche nell'aria. Noi dobbiamo proteggere la natura ma come? Non buttare cartacce in terra, ma nel cestino, non, provocare incendi e tenere pulita l'acqua. Se noi non rispettiamo queste regole il mondo sarà una spazzatura. // La terra si sta distruggendo. L'inquinamento sta diventando un problema serio, perché andando avanti nel tempo causerà grossi danni a tutti ma sopra tutto agli uomini; L'inquinamento lo producono i le automobili, i motorini, le fabbriche con i suoi gas di scarico, e noi uomini perché dalla bocca mandiamo fuori anidride carbonica. Il mare sta peggiorando perché attraverso i fiumi prendono sostanza nocive cioè petrolio avanzato dalle fabbriche, rifiuti di ogni genere, sportine e schiume che fatto morire le creature marine. Nel ciclo muoiono tante specie di uccelli ormai tutte estinte a causa dell'inquinamento. Nell'Amazzonia vengono abbattute migliaia di foreste per fare la carta. A Forlì da molti anni c'è l'organizzazione di riciclare carta e cartone per produrne altra. Nell'ambiente marino le alghe si riproducono smisuratamente così l più alghe ci sono e più inquinamento c'é perché le alghe tolgono l'ossigeno. Pochi giorni fa è successa una disgrazia terrificante in Alaska una petroliera è esplosa ed è uscito tutto il petrolio per milioni di km. di mare. Tutti gli animali di quella terra libera si sono, impantanati in quel petrolio e non sonno più come toglierselo di dosso. Nel telegiornale facevano vedere anatre, oche ed orsi che tentano di scrostarsi senza riuscirci, ma prima o poi quei poveri animali %dovrano% morire. Coi miei genitori sono andati in villeggiatura in Valle d'Aosta poi sono passata per Genova siamo passati sopra un ponte %nel% quale si vedeva tutta la città c'erano tantissime fabbriche %nelle% quali usciva tantissimo fumo nero. La mia opinione sarebbe di chiamare il ministro delle industrie per farne eliminare una buona parte. Farei andare tutte le persone o in bicicletta o a piedi penso che il ministro non ascolti il mio consiglio ma credo che se l'inquinamento lo produce l'uomo dovrà fare qualcosa anche per combatterlo // La terra si sta distruggendo per via dell'inquinamento. L'inquinamento è un problema molto serio, perché andando avanti così gli uomini moriranno, perché respirano l'aria inquinata dal fumo delle case, delle fabbriche, delle macchine e dei motorini, le sostanze nocive delle bombolette. Il mare sta peggiorando per via delle sporcizie che le persone buttano. Per questo tanti pesci muoiono e l'acqua non è blu come deve essere ma è nera e anche quella dei fiumi non è limpida, bianca e fresca ma è nera deserta di pesci, certi sono nei bordi dei fiumi, morti e neri da tanto che sono sporchi di sporcizia. Nei mari i pesci non solo muoiono di sporcizia ma anche, perché mangiano sportine, sopra tutto i pesci grandi. Il cielo è pieno di fumi mandati dei camini delle case e delle industrie, il gas mandato dalle %marmie% delle macchine e dei motorini, le sostanze nocive mandate dalle bombolette. In Alaska è esplosa una petroliera, il petrolio è andato tutto nel mare e gli animali cercavano di togliersi in petrolio di dosso ma non ci riuscivano. Io sono andata a Milano l'anno scorso, girando in macchina per le strade ho visto la schiume per le strade, i macellai che vendevano la carne in un negozio pieno di mosche, gli uomini i a piedi, in bicicletta, in motorino giravano con la mascherina davanti alla bocca. Per me l'inquinamento dovrebbe essere completamente distrutto, perché vivere così e brutto, prima %oppoi% %moriremmo% tutti quanti nel duemila. Io vorrei fare qualcosa, per esempio dire alle persone di non girare con le macchine ma con le biciclette e di chiudere le industrie. // L'inquinamento è un insieme di fattori nocivi che si %riperquotono% %sul'% ambiente e sull'uomo. L'inquinamento può essere atmosferico che è quello più pericolosa. Diverse sono le cause: residui di gas di combustione, residui di gas di scappamento %delle% autoveicoli, di industrie chimiche e di industrie radioattive. Allo stesso livello è compromesso il suolo: accumulo di rifiuti solidi e liquidi, prodotti da industrie o dall'uomo e dall'uso sbagliato di fertilizzanti e pesticidi. L'uomo per eliminare %se pur% una minima parte dell'inquinamento atmosferico dovrebbe: usare il gas metano che è molto pulito, usare meno la macchina e cercare di non usare sportine. Ma la cosa più importante è che bisognerebbe chiudere le fabbriche. E poi bisognebbe quando si va in montagna %di% non lasciare %traccie%, mettere i depuratori nelle fabbriche così da impedire che gli scarichi vengano buttati in mare. Secondo me il Comune dovrebbe agire per questa situazione tragica e non pensare solo alle proprie cose.