Attività di ricerca 

Attualmente la nostra attività di ricerca è orientata allo studio di linguaggi specialistici e all’individuazione di metodologie per la creazione di dizionari a partire da lingue orali.

• Tra i linguaggi specialistici ci stiamo dedicando all’analisi del linguaggio relativo all’universo “mare Mediterraneo” reperibile in Internet. La creazione di un lessico di riferimento attraverso l’uso combinato di tecniche statistiche e di strumenti avanzati per l’analisi linguistica può costituire la base per un’ontologia del mare Mediterraneo. La metodologia si basa su un modello distribuzionale del significato, secondo il quale il contenuto semantico di una parola si rivela attraverso l’insieme dei contesti in cui viene usata. All’interno del lessico reperito dinamicamente in rete, si individuano le parole chiavi quali nodi della mappa concettuale e le regole di relazioni tra parole individuando così gli spazi di similarità semantica tra i termini, ovvero le parole in relazione semantica o concettuale. Possono così successivamente essere classificati i siti attinenti o interessati al settore. Lo studio presumibilmente rivelerà anche il livello di informazione che ciascun sito, o gruppi omogenei, hanno rispetto al mare. La metodologia del lavoro ha come applicazione la lingua italiana ma è indipendente dalla lingua in modo che possa essere applicata a tutte le lingue che si affacciano sul mediterraneo.

• La lingua fang è parlata in Guinea Equatoriale, in Camerun e in Gabon. In Guinea Equatoriale i parlanti fang sono circa 600.000 ovvero circa il 75% della popolazione. Il principale gruppo etnico della Guinea Equatoriale che parla il fang proviene dal Rio Muni e ha dominato gli altri gruppi formando un forte nucleo nel governo nazionale. In Guinea Equatoriale il fang, detto anche pamue o pahoum, è parlato nell’interno del paese (Mongomo) ed anche nell’isola di Bioko anche se da persone non native dell’isola. Nell’interno è possibile trovare ancora alcuni nativi che parlano solo fang o sue varianti dialettali (make, ntum).
L’educazione coloniale, affidata soprattutto alle cure di gruppi missionari, in particolare all’ordine di Claret, e alle scuole governative spagnole hanno reso lo spagnolo non solo la lingua ufficiale ma l’effettiva lingua di comunicazione. Se non si può parlare esclusivamente di bilinguismo fang- spagnolo, in quanto le lingue indigene sono più di una, è tuttavia certo che lo spagnolo ha dato luogo a una diglosia in cui lo spagnolo è la lingua delle istituzioni pubbliche, politiche, economiche, educative, e il fang è la lingua della comunicazione quotidiana, usato nelle comunicazioni private, all’interno delle case e nelle situazioni di lavoro non intellettuale.
In questo senso lo spagnolo continua ad essere una lingua di dominazione che riduce drasticamente le possibilità di sopravvivenza delle lingue indigene nel mondo contemporaneo e il fang, lingua orale, si trova in pericolo di estinzione in quanto non elabora una evoluzione autonoma ma attinge continuamente allo spagnolo per designare elementi della società attuale.
Attualmente non esiste alcun documento della lingua fang, anche se la lingua è inclusa nel Rosetta Project (Stanford University). Scopo della ricerca è quello di studiare le opportune strategie e metodologie per la realizzazione di di un dizionario della lingua fang. La creazione di tale dizionario presuppone una serie di fasi che si possono così articolare:

• Disegnare una mappa aggiornata relativamente alla diffusione di tale lingua nel paese;

• Verificare se esistono documenti scritti, pubblici o di origine privata attinenti a tale lingua;

• Effettuare un censimento relativo ai parlanti fang in merito all’età, livello scolare, luogo di residenza e di origine, attività svolta, etc. indispensabile per la futura creazione di un corpus dimensionato statisticamente ;

• Dimensionare e mettere a punto uno studio di fattibilità, in base ai parametri risultati significativi, relativo a un corpus di testi orali;

• Raccogliere un campione orale di alcune migliaia di parole da utilizzare come base di studio per individuare le problematiche relative alla catalogazione e trascrizione. Tale campione costituirà la premessa per la realizzazione di un corpus, di un lemmario, di un dizionario e di una grammatica descrittiva di tale lingua.